Venerdì 22 maggio si è tenuta a Narni la tavola rotonda «Scenari, opportunità e protagonisti della transizione energetica: il punto di vista dei produttori da fonti rinnovabili e dei consumatori finali energivori», promossa da Energy Intensive Consulting S.r.l. (EIC), durante la quale è emerso un appello comune: garantire continuità agli strumenti di sostegno per le imprese energivore, accelerare gli investimenti nelle fonti rinnovabili e promuovere contratti a lungo termine (PPA) tra industria e produttori di energia pulita.
Il cuore del dibattito, che ha riunito istituzioni, il gestore italiano dei servizi energetici (GSE) e i principali rappresentanti del settore, è la richiesta unanime di evolvere l’attuale meccanismo verso una «Energy Release 3.0» di tipo strutturale, capace di dare stabilità e certezze al sistema industriale italiano oltre la scadenza del 2027. Al tavolo dei relatori erano presenti figure chiave del panorama energetico nazionale, tra cui Federico Boschi (MASE), Attilio Punzo e Davide Valenzano (GSE), Marco Ravazzolo (Confindustria) e Antonio Gozzi (Presidente di Duferco Italia Holding, Federacciai e Interconnector), con la moderazione di Gianluca Comin (Comin & Partners).
L’incontro ha tracciato il bilancio dell’esperienza dell’Energy Release 2.0, una misura che ha introdotto un modello innovativo di relazione diretta tra domanda industriale e produzione green, sotto il coordinamento del GSE. Come già riportato da SteelOrbis, Energy Intensive Consulting, controllata da Interconnector Energy Italia S.C.p.A., ha supportato 48 imprese energivore nella negoziazione dei contratti, gestendo un volume complessivo di circa 5,2 TWh (l’8% del totale assegnato dal GSE) e coinvolgendo primari operatori internazionali delle rinnovabili.
«L’esperienza maturata con Energy Release 2.0 dimostra la possibilità di costruire un modello virtuoso in grado di mettere in relazione diretta le imprese energivore e i produttori da fonti rinnovabili, generando benefici concreti sia per la competitività del sistema produttivo sia per la sicurezza energetica del Paese», ha dichiarato Amedeo Rosatelli, Presidente di Energy Intensive Consulting, sottolineando come questo sistema consenta ai consumatori di approvvigionarsi di energia rinnovabile a prezzi allineati al costo reale di generazione degli impianti (LCOE).
Grande attenzione è stata dedicata al ruolo strategico dei PPA e alle opportunità dell’articolo 4 del DL Bollette. La normativa punta a favorire la contrattazione di lungo termine attribuendo al GSE la funzione centrale di garante di ultima istanza. Al dibattito pomeridiano hanno preso parte entità di primo piano del settore delle rinnovabili come Sunprime Holdings, Qualitas Energy Italia e Peridot Solar, che hanno condiviso dinamiche e prospettive del mercato dei PPA in Italia e in Europa.
Per rendere davvero efficaci questi strumenti, tuttavia, serve un quadro normativo stabile che permetta alle imprese di pianificare gli approvvigionamenti e stimoli nuovi investimenti non solo nella generazione green, ma anche nei sistemi di accumulo: «Riteniamo fondamentale rendere strutturali e stabili tutte le misure a sostegno dell’industria energivora italiana, introducendo al più presto una “Energy Release 3.0” capace di accompagnare il sistema industriale nazionale oltre il 2027, favorendo al contempo nuovi investimenti nella produzione di energia rinnovabile e la diffusione di PPA di lungo termine», ha dichiarato Antonio Gozzi.