SteelOrbis ha intervistato Laila Matta, presidente di Assofermet Rottami, riguardo al bilancio del 2025 e alle aspettative per il 2026.
Come valuta il 2025?
Il 2025 non è stato un anno positivo per la distribuzione del riciclo in generale. È stato un anno difficile, caratterizzato da un'importante riduzione (del 30-35%) del gettito di rottame proveniente dal settore automotive, ma ancora di più dalla verticalizzazione voluta dalle acciaierie tramite i propri cantieri acquisiti e controllati rispetto al 2024. Meno significativo, ma comunque presente, il calo (del 10-15%) dei volumi di rottame proveniente dalle demolizioni – in parte sostenuto dal Bonus 110% ma anche dalle demolizioni di impianti dovute a chiusure di aziende localizzate principalmente, ma non solo, nell'Italia centro-meridionale.
Tenuto conto della domanda delle acciaierie, il decremento della disponibilità di acciaio riciclato nel 2025 non ha inciso in maniera significativa sugli approvvigionamenti della siderurgia italiana a causa della riduzione della domanda da parte della stessa in parte coperta dall'importazione di rottame via mare e soprattutto dall'acquisto massiccio di semilavorati a condizioni economiche vantaggiose.
L’andamento dei prezzi è stato nel complesso stabile, con mesi altalenanti che hanno registrato aumenti e diminuzioni nell’ordine di 5-20 €/t. L'atteso aumento a dicembre, seppur di non grande entità, nel complesso non si è registrato. La situazione potrebbe cambiare nel breve [intervista rilasciata a dicembre 2025, ndr].
Quali sono le sue aspettative per il 2026?
Il 2026 sarà un anno di grandi cambiamenti dal punto di vista regolatorio, in quanto cambierà il modo di operare sui mercati. L'attuale sentiment per l'anno 2026 è di incertezza, poiché il quadro normativo non sempre chiaro né soprattutto semplice renderà necessario un supporto formativo. Assofermet da sempre cerca di fornire tale supporto alle aziende al fine di consentire a ognuna di esse di poter gestire le nuove norme e rimanere competitive sul mercato. La comprensione - in primo luogo - e poi l'adeguamento di tali norme saranno i primi due passi da percorrere insieme, certi del ruolo cardine che il settore del riciclo da sempre svolge in quanto senza dubbio rappresenta la spina dorsale dell'economia circolare.