Rottame, le acciaierie turche perdono l'appetito

martedì, 12 febbraio 2019 16:46:18 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Dopo aver effettuato numerosi acquisti di rottame nelle scorse settimane, le acciaierie turche hanno ridotto gli ordini questa settimana. Nonostante si registrino numerose offerte per le spedizioni di marzo e aprile, attualmente i compratori turchi sembrano meno propensi ad ordinare rottame. Al tempo stesso, stanno cercando di ottenere consegne più brevi in relazione al materiale acquistato in precedenza. 

Attualmente le offerte relative all'HMS I/II 80:20 proveniente da territori d'oltremare si attestano a 335-340 $/t CFR Turchia, ma le acciaierie turche sono restie ad acquistare a questi prezzi, che sono più alti rispetto alla scorsa settimana. Intanto, alcune acciaierie stanno ancora acquistando rottame da regioni vicine. Negli ultimi scambi, i prezzi del rottame A3 sono stati pari a 320-325 $/t CFR Turchia, mentre l'HMS I/II 90:10 proveniente dalla Russia è stato acquistato a 327 $/t CFR. Oggi 12 febbraio le offerte si collocano su livelli leggermente più alti. Pertanto, il rallentamento della domanda turca di rottame riguarda anche il materiale proveniente da regioni limitrofe. 

Intanto, terminato il capodanno cinese, i prezzi del minerale di ferro sono cresciuti di 6 dollari ieri 11 febbraio, tuttavia sono calati di 3 dollari in data odierna. Inoltre, i prezzi degli acciai finiti sono diminuiti oggi nei mercati cinesi dei future. Infine, vale la pena sottolineare che oggi i prezzi di alcuni prodotti lunghi sono calati all'interno del mercato cinese. Dopo le lunghe festività cinesi, l'andamento della domanda e dei prezzi dei prodotti finiti in Cina rappresenta un indicatore molto importante per i mercati internazionali. Avendo già chiuso numerosi ordini di rottame, le acciaierie turche sono ora in attesa di capire come gli sviluppi in Cina influenzeranno le loro vendite di acciai finiti. Nonostante molti fornitori di rottame cerchino di chiudere vendite verso la Turchia, il rallentamento della domanda sta già premendo sui prezzi. In conclusione, appare improbabile che le acciaierie turche accettino i livelli di prezzo che si registrano attualmente. 


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