Secondo quanto appreso da SteelOrbis mercoledì 4 marzo, nell’ultima settimana i prezzi import del rottame in India hanno mostrato un movimento al rialzo: i venditori segnalano un’offerta limitata, mentre gli acquirenti preferiscono stare in disparte a causa delle incertezze legate alla logistica e alle spedizioni, nonché della crescita dei premi legati al rischio di guerra in seguito all’attacco in Iran da parte di Stati Uniti e Israele.
Le offerte di rottame frantumato proveniente da Regno Unito ed Europa in container si attestano a 378-380 $/t CFR porto di Nhava Sheva a ovest, contro i 375-378 $/t CFR della settimana scorsa. Il materiale australiano, invece, è disponibile a 370-375 $/t CFR. Il prezzo di riferimento del rottame frantumato in India si colloca a 370-380 $/t CFR, in aumento di 2 $/t su base settimanale, valore medio di 375 $7t CFR.
Il prezzo del rottame HMS I/II (80:20) proveniente dal Regno Unito è stato segnalato a 355-360 $/t CFR, contro i 348-350 $/t CFR della settimana scorsa, mentre il prezzo negoziabile non supera i 350 $/t CFR.
Gli acquirenti si sono mostrati poco interessati a concludere accordi nelle tese condizioni di mercato causate dallo scoppio della guerra in Medio Oriente.
È stato segnalato che, nelle condizioni attuali, concludere accordi sia troppo rischioso. La maggior parte delle compagnie navali occidentali hanno smesso di ricevere i carichi che dovrebbero transitare nei corridoi commerciali del Medio Oriente. Poiché le compagnie di navigazione non hanno designato le navi, non sono state fornite indicazioni sui noli, il che rende i prezzi CFR attuali irrilevanti.
Inoltre, i premi legati al rischio di guerra sono nettamente aumentati. Diverse fonti hanno segnalato che i premi esistenti sui carichi già prenotati vengono revocati e rinegoziati a livelli molto più elevati.
Alcune fonti hanno riferito che i premi legati al rischio di guerra, in media pari allo 0,2% valore di una nave, vengono portati allo 0,5% per i pochi carichi prenotati, aumentando significativamente i livelli CIF per i porti sulle rotte commerciali in Medio Oriente.
Oltre ai prezzi del greggio e del gas, anche i costi di rifornimento (tariffe imposte al mittente per coprire i costi del carburante per le navi) sono notevolmente cresciuti.
Le fonti hanno affermato che, a causa di tali incertezze e dell’aumento dei costi, valutare il prezzo delle importazioni è pressoché impossibile e il commercio diventa estremamente rischioso.