Ghisa, mercato globale debole nei primi mesi del 2009

martedì, 20 gennaio 2009 11:43:21 (GMT+3)   |  
Avendo applicato tagli alla produzione sin dall’inizio del quarto trimestre 2008, i produttori di ghisa attraverseranno tempi difficili nei primi mesi del 2009, sullo sfondo pure della crisi nel mercato dei prodotti finiti e delle difficoltà finanziarie. Un altro problema da non sottovalutare è il taglio delle attività produttive del 50-60% nelle fonderie fornitrici del settore automotive a causa del crollo globale registrato nel comparto auto. In seguito alla recenti attività di acquisto registrate nel mercato turco, il rottame di alta qualità, sostituto della ghisa basica, ha raggiunto il prezzo di 295 $/t CFR. Il ristretto intervallo tra i prezzi della ghisa basica e quelli del rottame ha reso difficile per i produttori di ghisa la determinazione dei prezzi. Le fonderie turche, che servono principalmente il settore automotive, hanno dovuto posticipare i loro acquisti di ghisa a causa della significativa contrazione dei livelli di produzione. Un produttore locale che offra ghisa basica, di alta qualità rispetto a quella importata, la vende ad almeno 30 $/t in più rispetto al prezzo del materiale d’importazione. Ogni possibile variazione dei prezzi del rottame, anche se non ne sono attese momentaneamente, renderebbe difficile ai produttori concludere transazioni di vendita di ghisa ai livelli in questione. Per quanto riguarda il materiale d’importazione, le offerte di ghisa basica dalla Russia alla Turchia si attestano a 315-320 $/t C&F per spedizioni di febbraio. La panoramica generale dei mercati europei - nei quali sono state osservate proroghe degli acquisti per le stesse ragioni sopra menzionate - è come segue: Stante che le fonderie in Germania, che hanno terminato i loro acquisti di materie prime alla fine del 2008, continuino a produrre ai livelli attuali, non sono attesi acquisti significativi nel mercato locale, almeno fino a giugno. Le offerte avanzate dalla Russia alla Germania per ghisa basica si attestano sui 310 $/t FOB Mar Nero, mentre la ghisa di fonderia si attesta sui 350-360 $/t CIF. In Italia, gli elevati livelli di scorte delle fonderie – sempre a causa degli acquisti conclusi a dicembre 2008 – soddisferanno le esigenze delle aziende per diversi mesi. La ghisa basica offerta dall’Ucraina si attesta sui 300 $/t CIF. Secondo alcune fonti, i tagli alla produzione applicati da molte aziende sud e nord brasiliane a partire dal quarto trimestre 2008 perdureranno nei primi tre mesi del 2009, in quanto gli acquirenti statunitensi hanno fermato le loro attività di acquisto. Entro due settimane la percentuale di riduzione delle attività produttive passerà dal 70 al 90%. Le offerte dal sud del Brasile agli USA si attestano a 300 $/t FOB, nonostante sia improbabile che gli acquirenti di quest’ultimo mercato effettuino acquisti prima della fine di febbraio. Siccome la Cina è ansiosa di concludere ordini all’inizio dell’anno cinese, sono state registrate offerte dal Brasile al livello di 300 $/t FOB nord Brasile, mentre – grazie al risparmio sui costi di trasporto – sono state avanzate offerte per ingenti ordini a 300 $/t C&F Cina. Se i prezzi per transazione della ghisa (non ancora annunciato, ma secondo le attese in diminuzione del 30-40%) non dovessero mostrare segni di cedimento, è probabile che i produttori trovino serie difficoltà nell’incrementare i loro volumi di produzione. Le fonderie che servono il settore agricolo con pezzi colati per macchinari e che pure servono i progetti in corso di turbine a vento in Europa stanno acquistando grossi quantitativi di materie prime. Diversamente dalla contrazione registrata nell’automotive, sono stati osservati positivi sviluppi nel settore agricolo, nel quale viene utilizzata ghisa a frafite sferoidale del Sud Africa. Le offerte per tale qualità di ghisa verso l’Europa si attestano a 600-620 $/t franco deposito. Non sono attese ulteriori attività nel mercato della ghisa, non almeno sino alla fine di gennaio. In ogni caso, i tagli alla produzione nel breve periodo e le possibili variazioni nei prezzi del rottame saranno elementi determinanti atti a influenzare i prezzi.

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