Le condizioni del mercato spot rumeno dei prodotti piani in acciaio sono rimaste sostanzialmente invariate nel corso dell’ultima settimana, poiché la domanda continua a muoversi su livelli relativamente modesti e l’attività commerciale ha mostrato scarse variazioni rispetto alle settimane precedenti. Secondo gli operatori, il mercato continua a essere sostenuto principalmente dagli acquisti legati alle esigenze correnti, mentre i volumi complessivi delle transazioni restano inferiori alle aspettative. In questo contesto, i fornitori hanno generalmente mantenuto invariati i propri listini, determinando una stabilità dei prezzi spot su base settimanale.
Sul mercato spot interno, i prezzi dei fogli laminati a caldo (HRS) si sono mantenuti stabili a 780-790 €/t franco magazzino, mentre quelli dei fogli laminati a freddo (CRS) sono rimasti invariati rispetto alla settimana precedente a 880-900 €/t franco magazzino.
Nel frattempo, gli operatori continuano a monitorare gli sviluppi relativi a Liberty Galati, unico produttore rumeno di prodotti piani, in vista della seconda procedura di vendita degli asset prevista per il 19 giugno. Secondo quanto riportato dai media locali, l’azienda ha avviato i preparativi per riottenere la certificazione CE, requisito indispensabile per la commercializzazione di prodotti siderurgici all’interno dell’Unione europea e considerato un passaggio fondamentale verso una possibile ripresa delle attività produttive presso lo stabilimento.
L’attività di importazione è rimasta limitata anche questa settimana, senza nuove conclusioni di vendita segnalate sul mercato. Le fonti riferiscono che gli acquirenti rumeni sono rimasti perlopiù ai margini dopo gli acquisti effettuati nelle settimane precedenti, mentre il persistente rallentamento della domanda locale ha ulteriormente ridotto la necessità di nuove prenotazioni. Il fornitore ucraino ha mantenuto stabili i livelli di offerta, con gli HRS segnalati a 760-770 €/t CPT Romania e i CRS a 850-860 €/t CPT Romania. Nel frattempo, le offerte per gli HRS provenienti dalla Serbia sono state rilevate intorno a 885 €/t CPT Romania, rispetto agli 800 €/t CPT circa riportati in precedenza. I fornitori turchi, invece, hanno leggermente ridotto le proprie offerte per i coils a caldo (HRC) a 555-580 €/t CFR Romania, rispetto ai 565-580 €/t CFR della scorsa settimana. Tuttavia, l’interesse all’acquisto per il materiale importato continua a rimanere limitato, con le restrizioni legate alle quote di salvaguardia e i costi connessi al CBAM che continuano a influenzare le decisioni di acquisto.