Il mercato spot rumeno dei prodotti piani in acciaio è entrato nella seconda metà di giugno senza una chiara direzione dei prezzi, poiché la debolezza della domanda a valle e l’avvicinarsi del periodo delle vacanze estive continuano a mantenere bassi i volumi delle transazioni. Gli acquirenti evitano ampiamente di fare scorte e preferiscono emettere ordini solo in caso di effettivo bisogno, mentre le aspettative per luglio e agosto rimangono caute a causa delle limitate prospettive per le attività commerciali. Lato vendite, i listini ufficiali sono stati per lo più mantenuti invariati, sebbene i prezzi rimangano negoziabili e continuino a essere concessi sconti in base al tonnellaggio, ai termini di pagamento e alla posizione dell’acquirente. In queste condizioni, i prezzi spot sono rimasti invariati su base settimanale, con un mercato privo dello slancio necessario sia per sostenere una ripresa sia per innescare una correzione al ribasso più marcata.
In questo contesto, i prezzi dei fogli laminati a caldo (HRS) sul mercato spot interno sono rimasti stabili a 780-790 €/t franco magazzino, mentre le quotazioni dei fogli laminati a freddo (CRS) continuano a essere segnalate a 880-900 €/t franco magazzino.
Nel frattempo, gli sviluppi legati a Liberty Galati sono rimasti uno dei principali punti di attenzione sul mercato rumeno dei piani questa settimana, in particolare dopo che la seconda procedura di vendita degli asset del produttore, programmata per il 19 giugno, è andata deserta non avendo attirato alcuna offerta d’acquisto vincolante. Secondo quanto riportato dai media locali, diversi investitori erano rimasti in corsa – tra cui il gruppo rumeno UMB, l’ucraina Metinvest, le indiane Jindal Steel International e JSW Steel, nonché la greca Sidenor. Tuttavia, nonostante la riduzione del prezzo di partenza a circa 444 milioni di euro rispetto ai 709 milioni di euro del bando precedente, non è stata presentata alcuna offerta finale. In seguito all’esito negativo dell’asta, gli operatori di mercato ritengono che l’incertezza sul futuro di Liberty Galati continuerà a pesare sul sentiment generale, mentre i prossimi passi dipenderanno ora dal processo di ristrutturazione, dai creditori e dalle autorità rumene.
Sul fronte delle importazioni, l’attività è rimasta limitata nell’ultima settimana, senza che siano state segnalate transazioni di rilievo e con livelli d’offerta ampiamente stabili. Secondo le fonti, il fornitore ucraino ha mantenuto invariate le proprie proposte, con gli HRS ancora segnalati a 760-770 €/t CPT Romania e i CRS a 850-860 €/t CPT Romania. Nel frattempo, gli HRS di origine serba hanno continuato a essere registrati a circa 885 €/t CPT Romania, invariati rispetto alla scorsa settimana. I fornitori turchi hanno leggermente ridotto le loro offerte di coils laminati a caldo (HRC) a 550-575 €/t CFR Romania, rispetto ai 555-580 €/t CFR della scorsa settimana. Ciononostante, l’interesse all’acquisto di materiale d’importazione è rimasto limitato, con i limiti imposti dalle quote di salvaguardia e i costi legati al CBAM che continuano a condizionare le decisioni d’acquisto.