Dopo l'indebolimento dei prezzi osservato la scorsa settimana, il mercato spot rumeno dei prodotti piani ha iniziato la settimana su basi più stabili. Gli sconti restano tuttavia ampiamente disponibili, poiché i commercianti continuano a competere per un volume d'affari limitato. Il rallentamento estivo mantiene l'attività di acquisto ai minimi, con gli acquirenti concentrati esclusivamente sulle necessità immediate e poco interessati a ricostituire le scorte. In questo contesto di domanda debole, i venditori adeguano i livelli negoziabili in funzione dei quantitativi e delle condizioni di pagamento, senza modificare le quotazioni ufficiali. Permane inoltre l'incertezza su Liberty Galați: nonostante le precedenti indicazioni relative a una ripartenza, non è stata osservata alcuna ripresa produttiva e il produttore non ha fornito ulteriori informazioni sui tempi o sull'entità di un eventuale riavvio delle attività.
I prezzi locali dei fogli laminati a caldo (HRS) sono rimasti stabili a 790-815 €/t franco magazzino, mentre le quotazioni dei fogli laminati a freddo (CRS) si attestano ancora a 890-900 €/t franco magazzino. Tali livelli restano tuttavia negoziabili, con i commercianti che continuano a concedere sconti in funzione dei volumi e dei termini di pagamento. Nonostante questa flessibilità, l'attività di vendita non ha mostrato segnali di miglioramento, poiché gli acquirenti restano concentrati sul soddisfacimento delle necessità immediate.
Anche il segmento import è rimasto inattivo, senza nuove prenotazioni segnalate questa settimana. La debolezza dei consumi interni e il limitato volume di acquisti delle ultime settimane hanno consentito agli acquirenti rumeni di mantenere scorte sufficienti, riducendo la necessità di valutare nuovi volumi d'importazione. Le offerte ucraine per gli HRS sono rimaste a 800-820 €/t CPT Romania, mentre i prezzi dei CRS sono invariati a 890-910 €/t CPT. Anche gli HRS serbi continuano a essere indicati a circa 900 €/t CPT Romania, sebbene tale livello non sia stato confermato. Le offerte turche di coils a caldo (HRC) si attestano attualmente a 570-585 €/t FOB, mentre il nolo verso la Romania è stimato intorno a 25-30 €/t, per un livello indicativo reso di circa 520-540 €/t CFR Romania. Tuttavia, il prezzo competitivo non ha suscitato interesse all'acquisto, poiché la mancanza di quote disponibili e la persistente incertezza sui costi legati al CBAM continuano a impedire agli acquirenti rumeni di valutare il materiale turco. Un certo interesse potrebbe riemergere a settembre, a seconda della disponibilità delle quote e di una maggiore chiarezza sugli oneri aggiuntivi all'importazione.