Nella settimana precedente, i prezzi statunitensi dei prodotti piani rilevati da SteelOrbis hanno proseguito il proprio andamento rialzista. Tuttavia, secondo alcuni operatori, i consistenti aumenti registrati nelle ultime settimane sul mercato interno dei coils a caldo (HRC) hanno iniziato a perdere slancio, anche a causa della crescente concorrenza delle importazioni asiatiche a basso prezzo.
L’analisi dei dati storici di SteelOrbis mostra che i prezzi dei prodotti piani hanno raggiunto livelli che non si osservavano dall’aprile 2023, sostenuti da una domanda interna stabile, tassi di utilizzo della capacità produttiva prossimi all’80% e una disponibilità spot limitata da parte delle acciaierie statunitensi. Dopo settimane consecutive di aumenti, i produttori sembrano tuttavia sempre più restii a procedere con ulteriori rialzi, nel timore che prezzi più elevati possano favorire un maggiore afflusso di materiale estero e accrescere la concorrenza sul mercato interno. Ciò nonostante il forte calo delle importazioni seguito al raddoppio, al 50%, dei dazi sulle importazioni di acciaio previsti dalla Sezione 232 nel giugno 2025.
Secondo quanto riferito a SteelOrbis, gli HRC asiatici a basso prezzo continuano a esercitare una crescente pressione sui produttori statunitensi. Le offerte, calcolate su base FOB costa del Golfo degli Stati Uniti e comprensive del dazio del 50%, si attestano a 811 $/nt, equivalenti a 894 $/t o 40,55 $/cwt.
Nella settimana precedente, Nucor, con sede a Charlotte, nella Carolina del Nord, ha annunciato un aumento di soli 5 $/nt del proprio CSP, ossia il prezzo base pubblicato per gli HRC presso tutti gli stabilimenti regionali del gruppo. Dopo due settimane di stabilità, il livello è così salito a 1.135 $/nt, pari a 1.251 $/t o 56,75 $/cwt. Anche il prezzo base di California Steel Industries, società controllata da Nucor, è aumentato in misura contenuta, di 5 $/nt, raggiungendo 1.185 $/nt, equivalenti a 1.306 $/t o 59,25 $/cwt, secondo quanto comunicato dall’azienda nella propria lettera settimanale ai clienti.
Il CSP settimanale di Nucor era aumentato per 23 settimane consecutive, accumulando un rialzo complessivo di quasi il 18,95%, prima di stabilizzarsi per due settimane a 56,50 $/cwt, equivalenti a 1.130 $/nt o 1.246 $/t. Tenendo conto del modesto aumento registrato nella settimana precedente, il CSP degli HRC risulta ora superiore di quasi il 19,5% rispetto all’inizio di gennaio.
Sul mercato spot degli HRC, tuttavia, SteelOrbis ha rilevato poche transazioni concluse in corrispondenza del CSP. La maggior parte degli scambi è stata segnalata a un prezzo medio di 1.160 $/nt, pari a 1.279 $/t o 58 $/cwt, in aumento di appena 2 $/nt rispetto alla settimana ancora precedente.
Sebbene il mercato dei prodotti piani possa essere vicino alla conclusione del forte ciclo rialzista iniziato all’inizio di novembre 2025, il confronto su base annua dei dati storici di SteelOrbis mostra un aumento dei prezzi degli HRC di quasi il 36,5%. Nello stesso periodo, i prezzi dei coils a freddo (CRC) sono cresciuti del 30,95%, mentre quelli base dei coils zincati a caldo (HDG) hanno registrato un incremento del 34,8%.
Sul fronte dell’offerta, secondo i dati dell’American Iron and Steel Institute, nella settimana precedente il tasso medio di utilizzo della capacità produttiva delle acciaierie statunitensi si è attestato al 79,7%, in lieve calo rispetto all’80,4% della settimana ancora precedente, ma comunque superiore del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Parallelamente al rialzo dei prezzi spot interni dei prodotti piani, i dati preliminari del dipartimento del Commercio statunitense mostrano una ripresa dell’attività degli importatori. A maggio, le importazioni di fogli laminati a caldo (HRS) al carbonio e legati sono aumentate di circa il 128,5%, dopo il crollo del 54% registrato ad aprile, quando avevano toccato il livello minimo degli ultimi 28 anni. Nel complesso, a maggio le importazioni di acciaio relative a tutte le categorie di prodotto sono cresciute dell’11,1%.
Sebbene su base mensile la maggior parte delle importazioni di prodotti piani abbia iniziato a mostrare aumenti significativi, il confronto annuo resta negativo. Nei primi quattro mesi del 2026, le importazioni di HRC sono risultate inferiori di quasi il 59% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre quelle dei CRC sono diminuite di quasi il 38%. Nel segmento dei rivestiti, le importazioni statunitensi di fogli e nastri zincati a caldo sono calate di quasi il 37% su base annua. Nel complesso, le importazioni di prodotti piani finiti risultano inferiori mediamente di quasi il 27% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sul mercato spot dei CRC, i trader hanno segnalato un ulteriore aumento di 15 $/nt dei prezzi medi su base FOB acciaieria reso, che alla fine della settimana precedente si sono attestati a 1.375 $/nt, equivalenti a 1.515 $/t o 68,75 $/cwt. Nella settimana ancora precedente, l’incremento era stato di 11 $/nt, fino a 1.360 $/nt, pari a 1.499 $/t o 68 $/cwt.
A fronte dell’aumento settimanale di 2 $/nt degli HRC e del rialzo di 15 $/nt dei prezzi spot medi dei CRC, il differenziale tra le due principali categorie è cresciuto di 13 $/nt, raggiungendo 215 $/nt, equivalenti a 10,75 $/cwt. Nella settimana ancora precedente, il differenziale era pari a 202 $/nt, ossia 10,10 $/cwt. Il divario tra HRC e CRC è così tornato sul recente massimo di 215 $/nt, già raggiunto tre settimane prima.
Nel segmento spot degli HDG, il prezzo medio settimanale SteelOrbis è aumentato di altri 12 $/nt, raggiungendo 1.375 $/nt, equivalenti a 1.516 $/t o 68,75 $/cwt, sorprendentemente in linea con gli attuali livelli dei CRC. Nella settimana ancora precedente, il prezzo era salito di 10 $/nt, attestandosi a 1.363 $/nt, pari a 1.503 $/t o 68,10 $/cwt, su base FOB acciaieria.