Questa settimana il mercato spot rumeno dei prodotti piani ha perso slancio, poiché la debole attività di acquisto e la resistenza dei clienti ai recenti aumenti hanno reso sempre più difficile per i distributori sostenere i livelli di prezzo. Il sentiment è stato inoltre influenzato dalla notizia di una vendita conclusa da un importante trader a un prezzo particolarmente aggressivo, rafforzando il potere negoziale degli acquirenti e riportando gli sconti al centro delle trattative. Allo stesso tempo, le persistenti tensioni di liquidità continuano a spingere alcuni fornitori a privilegiare il flusso di cassa, mentre le prospettive per agosto restano caute a causa del rallentamento stagionale e delle limitate prospettive di vendita.
I prezzi dei fogli laminati a caldo (HRS) sono attualmente valutati a 790-815 €/t franco magazzino, rispetto agli 800-830 €/t della scorsa settimana. Tuttavia, sul mercato si è parlato di una vendita conclusa da un importante trader a circa 750 €/t franco magazzino, un livello considerato ben al di sotto delle normali quotazioni e quindi non rappresentativo del mercato. Ciononostante, tale operazione ha aumentato la pressione nelle trattative e contribuito ad alimentare aspettative di un indebolimento dei prezzi.
Anche i prezzi dei fogli laminati a freddo (CRS) sono diminuiti, attestandosi a 890-900 €/t franco magazzino, rispetto ai 900-925 €/t della settimana precedente. Oltre ai livelli ufficiali, i trader stanno nuovamente mostrando maggiore flessibilità nei confronti degli acquirenti realmente interessati, concedendo sconti nell'ordine del 5-8%, in funzione dei volumi ordinati, delle condizioni di pagamento e delle esigenze di liquidità del venditore.
Per quanto riguarda l'unico produttore nazionale, le prospettive di Liberty Galați restano incerte nonostante gli accordi di tolling siglati questa settimana con società del Regno Unito e della Turchia. Sebbene tali intese possano offrire un sostegno temporaneo e consentire una limitata ripresa della produzione, le autorità rumene hanno confermato che il pagamento degli stipendi tramite il Fondo di Garanzia statale non sarà prorogato oltre il periodo iniziale di sei mesi. Gli accordi di tolling vengono quindi considerati principalmente una soluzione di breve periodo, poiché i ricavi attesi difficilmente saranno sufficienti a coprire le più ampie esigenze finanziarie dell'impianto, mentre la ricerca di un nuovo investitore non ha ancora prodotto risultati concreti.
Sul fronte dell'import, il mercato è rimasto poco attivo, poiché gli acquirenti rumeni dispongono di scorte sufficienti e mostrano scarso interesse per nuovi acquisti dopo il recente aumento dei prezzi import. Le offerte ucraine di HRS sono salite a 800-820 €/t CPT Romania, rispetto ai 760-770 €/t della settimana precedente, mentre quelle di CRS sono aumentate a 890-910 €/t CPT Romania, contro gli 850-860 €/t precedenti. Le offerte serbe per gli HRS sono state segnalate a circa 900 €/t CPT Romania, leggermente al di sopra degli 885 €/t della scorsa settimana, anche se tale livello non ha ancora trovato conferma. Nel frattempo, le indicazioni di prezzo per i coils laminati a caldo (HRC) turchi sono leggermente diminuite, attestandosi a 525-550 €/t CFR Romania, rispetto ai 530-550 €/t della settimana precedente. Tuttavia, l'interesse all'acquisto di materiale turco continua a essere assente a causa della mancanza di quote disponibili e della persistente incertezza sui costi legati al CBAM. Secondo gli operatori, un ritorno dell'interesse potrebbe verificarsi nel mese di settembre.