Europa, coils a caldo: prezzi stabili, rallentano gli scambi in vista della Pasqua

giovedì, 02 aprile 2026 15:46:52 (GMT+3)   |   Istanbul

I prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) in Europa sono rimasti sostanzialmente stabili questa settimana, con le acciaierie del nord Europa e dell’Italia che hanno mantenuto invariate le loro offerte ufficiali. Tuttavia, nel nord si è osservata una leggera correzione al ribasso dei prezzi negoziabili, poiché i fornitori hanno mostrato una maggiore flessibilità per colmare i restanti vuoti nei portafogli ordini. In Italia, l’attività commerciale è stata ampiamente contenuta a causa dell’inizio delle festività pasquali, rendendo piuttosto calme le condizioni di mercato. Nonostante il lieve indebolimento nel nord, il sentiment generale rimane rialzista, con aspettative di prezzi significativamente più alti per le consegne di luglio. Sul fronte delle importazioni, il mercato è ancora molto lento: i trader di materiale turco hanno concluso solo accordi occasionali, dall’Algeria sono state ricevute poche offerte e i fornitori asiatici sono stati in gran parte assenti, con solo sporadiche indicazioni dall’Indonesia.

La maggior parte dei prezzi locali, principalmente con consegna a giugno, è stata stimata a 710-730 €/t franco produttore, invariata rispetto alla scorsa settimana. Allo stesso tempo, i prezzi negoziabili si sono assestati a 690-710 €/t franco produttore, rispetto ai precedenti 700-720 €/t, poiché i fornitori hanno puntato a finalizzare le prenotazioni rimanenti attraverso prezzi più competitivi.

In Italia, le offerte delle acciaierie sono rimaste a 700-710 €/t franco produttore per consegne a maggio e giugno. Il livello negoziabile è stimato a 690-700 €/t franco produttore, lo stesso della scorsa settimana, sebbene l’attività commerciale sia stata limitata dalle festività.

Sul mercato import, l’attività è rimasta debole. I prezzi indicativi delle offerte HRC si sono assestati a 540-640 €/t CFR. L’estremità inferiore del range corrisponde alle offerte dall’Indonesia, mentre le offerte dalla Turchia sono state indicate intorno a 620 €/t CFR, dazio pagato ma esclusi i costi CBAM. Secondo le fonti, la scorsa settimana è stato concluso un accordo per HRC di provenienza turca a 610-620 €/t CFR.

Inoltre, le offerte import degli HRC sono state segnalate a 690-700 €/t DDP. Secondo gli operatori, questa settimana è stato firmato un contratto per circa 2.000 tonnellate di HRC turco a 700 €/t DDP Spagna tramite trader. 

Le offerte di HRC provenienti dall’Indonesia tramite trader sono state segnalate a 700 €/t DDP e poco oltre, mentre le offerte per altro materiale di origine asiatica sono state stimate a 690 €/t DDP, in calo di 10 €/t rispetto alla settimana precedente.


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