Europa, coils a caldo: prezzi import in difficoltà a causa delle misure commerciali, alcuni accordi indicano movimento sul mercato

venerdì, 17 aprile 2026 16:05:02 (GMT+3)   |   Istanbul

Il mercato import di coils laminati a caldo (HRC) in Europa continua ad affrontare sfide significative a causa dell’inasprimento delle misure commerciali e della pressione normativa, tra cui l’attuazione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), le misure di salvaguardia in corso e i nuovi contingenti tariffari previsti entro pochi mesi. Nonostante ciò, questa settimana è stata osservata una certa attività d’acquisto, suggerendo che alcuni acquirenti stiano tornando sul mercato adattandosi alle nuove strutture di prezzo.

Nello specifico, i prezzi indicativi delle offerte di HRC sono rimasti tra 600-690 €/t CFR, con la fascia più bassa corrispondente alle offerte provenienti dall’India. Al contempo, è stato segnalato un numero crescente di offerte tramite trader su base DDP, inclusi i costi relativi al CBAM, con diversi accordi conclusi in settimana. In particolare, sono state siglate transazioni per almeno 30.000 tonnellate di HRC provenienti dall’Algeria a 725 €/t DDP sud Europa. «Due lotti sono stati venduti in Italia, mentre circa 10.000 tonnellate sono state vendute in Spagna», ha riferito un trader locale a SteelOrbis.

Nel frattempo, le fonti hanno riferito che, mentre le offerte di HRC turchi in Europa sono state stimate a 620 €/t CFR (dazio pagato, escluso CBAM), i trader cinesi li stanno offrendo a 690-700 €/t DDP. È stata inoltre segnalata la prenotazione di circa 10.000 tonnellate in Spagna a questi livelli, sebbene l’informazione non sia stata confermata ufficialmente al momento della pubblicazione.

Inoltre, le offerte da Taiwan sono state sentite intorno a 730 €/t DDP sud Europa. All’inizio della settimana, gli HRC sudcoreani erano offerti a 680 €/t DDP, ma verso il fine settimana questo livello è stato considerato «troppo basso» dai trader europei. Al contempo, i coils laminati a freddo (CRC) provenienti dalla Corea del Sud sono stati offerti dai trader asiatici a circa 870 €/t DDP.

Sebbene i vincoli normativi continuino a pesare sui flussi di importazione e a complicare la trasparenza dei prezzi, l’emergere di nuove offerte e accordi indica che il mercato si sta gradualmente adattando al nuovo contesto commerciale. Gli operatori rimangono comunque cauti: l’interesse all’acquisto è in gran parte opportunistico e dipende da livelli DDP competitivi che includano pienamente dazi e costi legati al CBAM.


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