Europa, coils a caldo: prezzi stabili nonostante la lenta attività

giovedì, 18 settembre 2025 17:05:48 (GMT+3)   |   Istanbul

Questa settimana, il mercato europeo dei coils laminati a caldo (HRC) è rimasto pressoché stabile, con prezzi invariati nel nord Europa e in Italia. I produttori hanno continuato a proporre offerte di circa 30 €/t superiori ai livelli di prezzo ritenuti accettabili dagli acquirenti, sottolineando il persistente divario tra i prezzi richiesti e quelli delle transazioni. Le attività di importazione sono rimaste lente, dato che l’incertezza sugli obblighi del CBAM e le restrizioni delle quote spingono gli acquirenti ad agire con cautela.

In particolare, le offerte delle acciaierie locali del nord Europa sono state registrate a 600-630 €/t franco produttore per i nuovi ordini con spedizione a ottobre e novembre, per lo più come la settimana scorsa. Le offerte delle acciaierie italiane, invece, sono rimaste a 570-580 €/t franco produttore per le spedizioni di HRC di ottobre. Tuttavia, il prezzo negoziabile è rimasto stabile a 570-580 €/t franco produttore al nord e a 540-550 €/t franco produttore in Italia, senza accordi per volumi considerevoli segnalati questa settimana.

Nel frattempo, il mercato delle importazioni è rimasto sottotono, dato che le incertezze sulle norme del CBAM e la disponibilità limitata di quote frena l’interesse agli acquisti. Alcune fonti del settore hanno riferito che la maggior parte degli acquirenti preferiscono ritardare gli ordini finché la situazione non sarà più chiara. Le offerte indicative per gli HRC importati sono state segnalate a 500-540 €/t CFR, a seconda dell’origine, in aumento di 15 €/t rispetto all’estremità inferiore dell’intervallo su base settimanale.

L’estremità inferiore dell’intervallo corrisponde alle offerte per gli HRC provenienti dall’Indonesia da parte dei Paesi del sud Europa, che si attestano a 500-510 €/t CFR, rispetto ai prezzi degli accordi a 485 €/t CFR della settimana scorsa e a quelli delle offerte, pari a 490 €/t CFR. L’estremità superiore dell’intervallo, invece, corrisponde alle offerte per gli HRC provenienti dalla Turchia, che si attestano a 520-540 €/t CFR, dazi inclusi, come la settimana scorsa. Tuttavia, le fonti hanno segnalato che è improbabile che vengano conclusi accordi per gli HRC turchi nel breve termine, poiché la Turchia ha esaurito le sue quote d’importazione di HRC europei per il terzo trimestre.

Le offerte per gli HRC provenienti dall’India si attestano a 610 $/t CFR (515 €/t) per le spedizioni di novembre. Alcune fonti, però, hanno segnalato offerte superiori per gli HRC indiani, pari a 520-530 €/t CFR.

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DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.


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