I prezzi dei coils a caldo (HRC) provenienti dal Giappone sono rimasti complessivamente stabili o hanno registrato un lieve aumento nelle principali destinazioni export a febbraio, nonostante una domanda globale contenuta e una forte concorrenza da parte di altri fornitori asiatici. L’attività di scambio è risultata sporadica sui mercati asiatici e mediorientali, mentre l’Unione europea è rimasta in gran parte silenziosa, poiché i costi legati al CBAM continuano a pesare sulla sostenibilità delle importazioni.
Più nello specifico, verso fine febbraio i prezzi degli HRC SAE1006 provenienti dal Giappone per l’area asiatica si sono attestati a 510-520 $/t CFR, rispetto a 505-520 $/t CFR di fine gennaio. In Vietnam, le offerte di HRC provenienti dal Giappone sono state indicate intorno a 510-515 $/t CFR, sostanzialmente sugli stessi livelli di gennaio, ma senza attirare compratori a causa della forte competizione con altri fornitori asiatici e di condizioni di scambio estremamente lente dopo la lunga festività del Tet nel Paese e nella regione.
Nel frattempo, in Pakistan le offerte di HRC provenienti dal Giappone si sono attestate a 510-520 $/t CFR a fine febbraio, in aumento di 5 $/t sul limite inferiore della forchetta su base mensile. Inoltre, anche in Bangladesh le offerte di HRC provenienti dal Giappone sono state riportate intorno a 510-520 $/t CFR, rispetto a 505 $/t CFR del mese precedente.
Nel contempo, secondo quanto riferito, un produttore giapponese ha fissato le prime aspettative di prezzo per il Medio Oriente a circa 520-525 $/t CFR, in aumento di 10 $/t su base mensile, mentre i compratori negli Emirati Arabi starebbero valutando livelli negoziabili più vicini a 505 $/t CFR, per spedizioni tra fine aprile e maggio.
Intanto, i fornitori giapponesi restano assenti dal mercato europeo a causa delle persistenti restrizioni commerciali. L’area è diventata ancora meno accessibile dopo l’implementazione del CBAM e la revisione dei dazi di salvaguardia. Secondo le fonti, le ultime offerte indicative per gli HRC provenienti dal Giappone in Sud Europa sono attualmente quotate tramite trader a 640-650 €/t DDP, in aumento di 20-30 €/t rispetto a fine gennaio, inclusive dei costi CBAM.