I prezzi all’esportazione dei coils laminati a caldo (HRC) di provenienza giapponese sono rimasti perlopiù stabili per tutto il mese di ottobre. Le acciaierie si sono concentrate nel consolidare le vendite verso i mercati del Golfo e dell’Asia meridionale, in un contesto di domanda limitata da altre destinazioni.
L’Europa, nel frattempo, è diventata un mercato ancora più difficile da raggiungere a causa dell’introduzione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) e del rafforzamento delle misure di salvaguardia.
Secondo fonti di mercato, l’attività commerciale complessiva è rimasta contenuta, con trattative focalizzate su piccoli lotti, mentre gli acquirenti continuano a monitorare l’andamento della domanda regionale prima di impegnarsi in volumi maggiori.
Nel dettaglio, i prezzi per gli HRC SAE1006 provenienti dal Giappone e destinati ai mercati asiatici si sono attestati tra 498-515 $/t CFR a fine ottobre, rispetto ai 505-515 $/t CFR di fine settembre. In Vietnam, le offerte per gli HRC di provenienza giapponese si collocano intorno ai 505-515 $/t CFR, leggermente inferiori rispetto ai 512-525 $/t CFR del mese precedente.
In Pakistan, i prezzi si sono mantenuti pressoché stabili nell’ultimo mese a 500 $/t CFR a fine ottobre, con diverse transazioni concluse tra 498-500 $/t CFR nelle settimane passate.
In Bangladesh, le offerte per gli HRC giapponesi sono state segnalate intorno ai 500-510 $/t CFR, in linea con i livelli del mese precedente.
Parallelamente, le offerte dei fornitori giapponesi destinate al Medio Oriente si attestano a 510-515 $/t CFR, in aumento di 5-10 $/t su base mensile. Pur in un contesto di attività commerciale moderata, le proposte provenienti dal Giappone risultano attualmente competitive rispetto a quelle di altri fornitori esteri, con alcune transazioni concluse negli Emirati Arabi a 515 $/t CFR nelle ultime settimane.
Al contempo, i produttori giapponesi continuano a mantenersi cauti nei confronti del mercato europeo, ancora condizionato da vincoli commerciali in corso. L’area è divenuta ancor più complessa da raggiungere dopo l’entrata in vigore del CBAM e l’aggiornamento delle misure di salvaguardia.