Unione europea, coils a caldo: i produttori insistono su offerte più alte per consegne a maggio, import ancora complesso

giovedì, 26 febbraio 2026 17:31:03 (GMT+3)   |   Istanbul

I sentiment nel mercato europeo dei coils a caldo (HRC) sono migliorati gradualmente nell’ultima settimana, soprattutto nel Nord Europa, dove gli operatori segnalano un moderato recupero dell’attività dopo un avvio d’anno più lento. I produttori locali mantengono intanto una linea ferma nelle trattative e continuano a testare livelli di offerta più elevati per i prossimi periodi di consegna, mentre i compratori restano selettivi, concentrati sulla visibilità della domanda nel breve termine. Permane tuttavia il divario tra le aspettative dei produttori e i livelli effettivamente negoziabili, a riflesso di consumi a valle ancora prudenti. Sul fronte import, secondo gli operatori, le negoziazioni risultano sempre più condizionate dai tempi di consegna e dalle valutazioni legate a CBAM e dazi di salvaguardia, che continuano a influenzare le strategie d’acquisto nell’area.

Nel Nord Europa, i prezzi degli HRC di produzione locale, principalmente per consegna a maggio, sono ancora stimati a 685-700 €/t franco produttore, invariati rispetto alla scorsa settimana. Secondo le fonti, l’attività è risultata in lieve miglioramento, con alcuni centri servizi che hanno finalizzato acquisti su grandi volumi. I livelli negoziabili si sono assestati a 650-660 €/t franco produttore.

In Italia, le offerte dei produttori sono stimate a 680 €/t franco produttore, principalmente per consegna ad aprile, rispetto ai 660-680 €/t franco produttore della scorsa settimana. Secondo le fonti, tuttavia, i produttori continuano a puntare a livelli più alti per consegna a maggio, intorno a 700 €/t franco produttore. I prezzi negoziabili sono stimati a 650-670 €/t franco produttore, in aumento rispetto ai 640-650 €/t franco produttore della settimana precedente.

Sul segmento import, i prezzi indicativi di offerta per gli HRC si confermano a 525-565 €/t CFR, invariati su base settimanale. Il limite inferiore della forchetta riflette offerte di HRC provenienti dall’India a 620-625 $/t CFR, equivalenti a 525-530 €/t CFR Sud Europa.

Parallelamente, secondo le fonti, dopo offerte di HRC provenienti dall’Arabia Saudita nell’ordine di 540-550 €/t CFR Sud Europa (costi CBAM esclusi), sarebbe stato concluso un accordo per circa 40.000 t a 540 €/t CFR Spagna, anche se l’informazione non risultava confermata ufficialmente al momento della pubblicazione.

Le offerte di HRC provenienti dalla Turchia sono state indicate a circa 560 €/t CFR, dazio pagato, ma con costi CBAM esclusi.

Le offerte import su base DDP, inclusive dei costi CBAM, sono state indicate a 630-670 €/t a seconda del fornitore, in aumento di 10-20 €/t rispetto alla scorsa settimana. Questa settimana è stata segnalata un’offerta di HRC provenienti dall’Indonesia a 670 €/t DDP Spagna. Inoltre, secondo le fonti, offerte di HRC provenienti dalla Turchia via trader sono state indicate a circa 630-650 €/t DDP Spagna, invariate su base settimanale.

Infine, secondo le fonti, le offerte indicative di HRC di origine asiatica sono state stimate a 640-660 €/t DDP Sud Europa, tramite trader.

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DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.


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