L’Unione europea ha annunciato i dettagli dei nuovi regolamenti sull’importazione di acciaio, tra cui i volumi delle quote, e alcune modifiche sull’applicazione delle misure. Il nuovo regolamento, volto ad affrontare gli effetti negativi sul commercio derivanti dalla sovracapacità globale nel mercato dell’acciaio, sostituisce le attuali misure di salvaguardia che scadranno nel giugno 2026 ed entrerà in vigore il 1° luglio 2026.
Quota totale di 18,35 milioni di tonnellate e dazio al 50%
Il regolamento fissa il contingente tariffario annuale a 18.345.922 tonnellate: le importazioni entro tale quota rimangono esenti da dazi, mentre i volumi in eccesso saranno soggetti a un dazio del 50%, raddoppiato dal precedente dazio di salvaguardia del 25%, come riportato da SteelOrbis.
Questa misura si applica a tutti i Paesi terzi, compresi quelli con cui sono stati stipulati accordi di libero scambio o che godono di un accesso preferenziale, confermando gli sforzi dell’Unione volti a prevenire la deviazione degli scambi commerciali e a proteggere i produttori nazionali. Tuttavia, le importazioni provenienti da Norvegia, Islanda e Liechtenstein sono escluse dall’ambito del regolamento.
Inoltre, la Commissione europea si riserva la facoltà di ampliare l’ambito per includere i prodotti siderurgici a valle in revisioni future.
Gestione delle quote trimestrali e meccanismi di flessibilità
Le quote contingentali verranno amministrate su base trimestrale, in modo da evitare picchi di importazioni in brevi periodi. Per il primo anno, le quote non utilizzate in un trimestre verranno mantenute in quelli successivi. Tuttavia, la Commissione potrebbe modificare questa norma a seconda delle condizioni di mercato, ad esempio in base alle pressioni sull’import e alla carenza di offerta.
Revisioni future
La Commissione europea rivedrà regolarmente l’ambito della misura e ne valuterà l’efficacia ogni tre anni. Inoltre, potrà modificare i volumi delle quote entro un intervallo compreso tra 14,4 e 22,2 milioni di tonnellate, a seconda dell’andamento del mercato.
La tabella seguente riporta le quote annuali per alcuni prodotti siderurgici.
| Categoria di prodotto | Quota annuale (t) |
| Coils laminati a caldo (HRC) | 5.198.712 |
| Lamiere con rivestimento metallico (4A) | 1.620.686 |
| Lamiere con rivestimento metallico (4B) | 1.238.995 |
| Lamiere con rivestimento organico | 627.871 |
| Laminati mercantili e profilati leggeri | 881.735 |
| Tondo | 844.526 |
| Vergella | 1.569.532 |
| Profilati cavi | 499.493 |
| Tubi saldati di grandi dimensioni (25A) | 28.749 |
| Tubi saldati di grandi dimensioni (25B) | 83.616 |
Esclusione definitiva delle importazioni di acciaio russo entro il 2028
In una dichiarazione congiunta, Parlamento, Consiglio e Commissione hanno sottolineato che, dall’inizio della guerra, l’Unione europea ha adottato misure senza precedenti per ridurre la dipendenza economica dalla Russia e impedire che la propria attività economica contribuisca allo sforzo bellico russo.
Tuttavia, le istituzioni hanno riconosciuto che alcune dipendenze persisteranno, in particolare per quanto riguarda determinati prodotti siderurgici che non sono ancora soggetti a restrizioni totali. Sono quindi ancora consentite importazioni limitate di acciaio russo nell’ambito di un regime transitorio fino al 30 settembre 2028, con contingenti che diminuiscono di anno in anno. L’Unione europea ha confermato che queste misure sono pensate per garantire l’esclusione completa delle rimanenti importazioni di acciaio russo, soprattutto di bramme, entro il 2028.