Unione Europea, coils a caldo: stabilità dei prezzi solo apparente tra domanda debole e pochi accordi import

giovedì, 30 aprile 2026 16:15:34 (GMT+3)   |   Istanbul

I prezzi europei dei coils laminati a caldo (HRC) si sono mantenuti sostanzialmente stabili nell’ultima settimana, con quotazioni domestiche pressoché invariate nonostante una domanda ancora debole. Le scorte restano elevate e si stanno riducendo solo gradualmente, limitando le esigenze di ristoccaggio e inducendo gli acquirenti a mantenere un atteggiamento prudente. Sebbene i produttori puntino a ottenere rialzi per le consegne di luglio, l’attuale contesto di mercato – caratterizzato da consumi contenuti, ampia disponibilità di materiale e persistente presenza di importazioni – rende difficile qualsiasi movimento al rialzo. Anche il segmento import continua a mostrare un andamento complesso, con un interesse all’acquisto limitato e solo operazioni sporadiche, mentre l’incertezza legata alle prossime misure commerciali e al CBAM continua a pesare sul sentiment.

Più nel dettaglio, nel Nord Europa le offerte dei produttori per gli HRC sono state indicate a 720-730 €/t franco produttore per consegna a giugno, su livelli sostanzialmente invariati rispetto alla settimana precedente. Diversi produttori continuano tuttavia a puntare a prezzi più elevati per le consegne di luglio, nell’ordine di 750-755 €/t. Secondo le fonti, i livelli effettivamente negoziabili si collocano invece a 700-710 €/t franco produttore.

In Italia, le offerte dei produttori sono rimaste ferme a 705-710 €/t franco produttore per consegna a giugno. I livelli negoziabili sono stimati intorno a 700 €/t franco produttore, anch’essi sostanzialmente in linea con la scorsa settimana. «I produttori con buoni livelli di vendita stanno chiedendo 700 €/t franco produttore e oltre», ha dichiarato un operatore di mercato.

Sul fronte import, i prezzi indicativi degli HRC si sono attestati intorno a 600-650 €/t CFR, rispetto ai 600-690 €/t CFR della settimana precedente. Tuttavia, il restringimento della fascia non segnala un reale calo delle quotazioni, ma riflette piuttosto l’assenza, questa settimana, di offerte a 690 €/t. Il limite inferiore del range corrisponde alle indicazioni provenienti dall’India, pari a 600-615 €/t CFR. Secondo le fonti, la scorsa settimana sarebbe stata segnalata una transazione a un livello inferiore per HRC provenienti dalla Turchia, pari a 590 €/t CFR per spedizione a luglio. Inoltre, questa settimana sarebbe stato concluso un accordo per 25.000 tonnellate di HRC provenienti dall’Egitto a 620 €/t CFR.

Le offerte tramite trader su base DDP, comprensive dei costi legati al CBAM, sono state segnalate a 700-740 €/t DDP Sud Europa, con un aumento di 10 €/t sul limite superiore della fascia rispetto alla settimana precedente. Le offerte per HRC provenienti dall’Algeria sono state indicate a 730-740 €/t DDP, in rialzo di 5-15 €/t su base settimanale. Inoltre, il prezzo di una transazione per HRC provenienti da Taiwan è stato segnalato intorno a 730-740 €/t DDP Sud Europa, rispetto alle offerte a 730 €/t DDP della scorsa settimana. Le offerte per HRC provenienti dalla Corea del Sud tramite trader si sono invece attestate a 725 €/t DDP.

Nel frattempo, secondo fonti di mercato, le offerte per HRC provenienti dalla Turchia sono state stimate intorno a 620 €/t CFR dazio incluso, ma al netto dei costi CBAM. Lo stesso materiale di origine turca è stato inoltre offerto dai trader a un livello minimo di 700 €/t DDP.

«Le nuove offerte verso l’Europa sono state limitate, poiché gli acquirenti restano prudenti in vista della revisione delle quote di salvaguardia, che entrerà in vigore il 1° luglio», ha dichiarato un operatore di mercato a SteelOrbis.

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Olga Shyfrina
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Ho 11 anni di esperienza nel giornalismo specializzato nel mercato siderurgico, di cui quattro maturati in SteelOrbis, dove lavoro come redattrice ed editor. Mi occupo dei mercati globali dei prodotti siderurgici piani, principalmente dei coils laminati a caldo (HRC), ma anche dei prodotti laminati a freddo e zincati. Mi occupo di elaborare report periodici sui mercati di Cina, India, Vietnam, Giappone, Pakistan ed Europa, monitorando l'andamento dei prezzi, i flussi commerciali e i fattori che ne influenzano le dinamiche. Ho conseguito una laurea magistrale in Filologia inglese e Traduzione presso l'Università Alfred Nobel di Dnipro, in Ucraina.

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