Unione europea, coils a caldo: le acciaierie resistono alle offerte più elevate, prezzi competitivi dall’Asia

venerdì, 31 ottobre 2025 10:48:53 (GMT+3)   |   Istanbul

I produttori europei di coils laminati a caldo (HRC) hanno continuato ad aumentare le offerte per le spedizioni di gennaio, mentre diverse acciaierie, soprattutto nel nord Europa, annunciano di aver esaurito le scorte per le allocazioni degli ultimi mesi del 2025. Per quanto riguarda le importazioni, nonostante le difficoltà legate alla conformità al CBAM e alle misure di salvaguardia, gli acquirenti europei sono riusciti ad assicurarsi volumi notevoli di HRC dall’India e dall’Indonesia a prezzi competitivi, supportando l’attività di acquisto e mantenendo valide le alternative di importazione.

Nello specifico, le acciaierie locali nel nord Europa offrono 610-640 €/t franco produttore per i nuovi ordini con spedizione a gennaio e la maggior parte di esse dichiara di aver chiuso le prenotazioni per le consegne a dicembre. Tuttavia, secondo le fonti, anche se il prezzo negoziabile per la consegna a gennaio è stato stimato a 600-610 €/t franco produttore, quello per la consegna a dicembre è stato segnalato a 580-600 €/t franco produttore, in aumento di 10 €/t rispetto all’estremità superiore dell’intervallo su base settimanale. «La domanda per il materiale con spedizione a dicembre è minima, dato che molti acquirenti europei dispongono di scorte a sufficienza, supportati da volumi considerevoli di importazioni a prezzi competitivi in arrivo nella regione. Alcuni compratori hanno persino acquistato più del necessario per soddisfare il loro fabbisogno a breve termine all’inizio del quarto trimestre, in previsione di un aumento dei prezzi in futuro», ha riferito un insider a SteelOrbis.

Nel frattempo, in Italia, i prezzi indicativi di HRC si attestano a 610-615 €/t franco produttore con spedizione a gennaio, contro i 590-610 €/t franco produttore con spedizione a dicembre della scorsa settimana. Il prezzo negoziabile, invece, ammonta a 580-600 €/t franco produttore, rispetto ai 560-580 €/t franco produttore della settimana scorsa.

Secondo le fonti, nel primo trimestre l’attività commerciale di HRC rimarrà sottotono, dato che acquirenti e acciaierie adotteranno un atteggiamento di cautela e saranno restii a impegnarsi. Inoltre, diversi fornitori stanno trattenendo le assegnazioni delle consegne di gennaio mentre valutano il sentiment del mercato, con l’obiettivo di evitare vendite anticipate a prezzi inferiori. «Secondo le previsioni di mercato, i prezzi degli HRC miglioreranno nel primo trimestre del 2026, anche se non si sa di quanto. Per il momento, il prezzo di riferimento delle principali acciaierie europee non scende al di sotto dei 600 €/t», ha riferito una fonte.

Sul mercato delle importazioni, le condizioni sono ancora complicate. Gli acquirenti continuano a confrontarsi con i complessi requisiti del CBAM e le limitazioni delle quote di salvaguardia, complicando l’approvvigionamento dall’estero e la pianificazione delle consegne. Tuttavia, le fonti riferiscono che questa settimana sono stati prenotati volumi di materiale dall’Asia a prezzi competitivi. In particolare, sono stati conclusi diversi accordi per almeno 50.000 tonnellate di HRC provenienti dall’India a 575-580 $/t CFR (495-500 €/t CFR) sud Europa con spedizione a novembre. Inoltre, un altro lotto considerevole di HRC indonesiani è stato prenotato nel sud Europa a 555 $/t CFR (478 €/t CFR) con spedizione a gennaio, rispetto ai 465-475 €/t CFR della settimana scorsa. Secondo le fonti, in tutti gli accordi per gli HRC indonesiani e indiani i costi del CBAM sono a carico degli acquirenti.

«Nonostante gli accordi, l’accesso al materiale rimane tutt’altro che semplice, mentre nei porti europei è già presente una notevole quantità di HRC importati, il che alimenta il clima di cautela e limita la propensione immediata a effettuare ulteriori ordini», ha riferito a SteelOrbis un operatore locale.

Inoltre, le offerte di HRC provenienti dal Giappone sono state segnalate a 575 €/t DDP, CBAM compreso, mentre quelle dal Vietnam si sono attestate a 580 $/t CFR, ovvero circa 500 $/t CFR CBAM escluso.

I fornitori sauditi stanno offrendo HRC a circa 520 $/t CFR Italia, mentre le offerte dalla Turchia sono state stimate a 520-530 €/t CFR, dazio incluso e senza CBAM.


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