I compratori turchi di billetta continuano a mostrare interesse per origini che comportano rischi inferiori rispetto alla billetta cinese, che è disponibile con tempi di consegna più lunghi. Di conseguenza, la Turchia dovrebbe orientarsi verso materiale proveniente dal Mar Nero e prodotto in Asia esente da dazi.
Secondo fonti di mercato, due vendite di billetta di origine malese con spedizione a fine gennaio sono state destinate alla regione di Iskenderun, nel sud della Turchia, a un prezzo compreso tra 485-490 $/t CFR. Come appreso da SteelOrbis, il volume totale è di circa 70.000 tonnellate.
Inoltre, gli acquirenti turchi dovrebbero prestare attenzione anche alla billetta originaria dell’Ucraina, oggi disponibile per spedizione a febbraio, con un livello ritenuto negoziabile leggermente inferiore a 495 $/t CFR.
Teoricamente, anche la billetta di provenienza russa potrebbe tornare richiesta, con le ultime offerte fino a 460 $/t CFR, ma con disponibilità limitate a causa del tasso di cambio sfavorevole.
Attualmente, la billetta cinese è disponibile in Turchia a 475-480 $/t CFR per spedizione a febbraio, in aumento rispetto ai 475 $/t CFR della fine della scorsa settimana. Le fonti ritengono tuttavia che livelli superiori a 465 $/t CFR non siano accettabili, vista la limitata attività negoziale.
La billetta locale è attesa essere un’opzione praticabile soprattutto per gli acquirenti più piccoli in Turchia. I prezzi locali si collocano attualmente tra 515-530 $/t franco produttore, a seconda della regione, sostenuti dai prezzi elevati del tondo. I prezzi nelle regioni di Iskenderun e Izmir sono a 565-568 $/t franco produttore, mentre i produttori dell’area di Marmara hanno venduto a 580-585 $/t franco produttore e puntano ora a 595-600 $/t franco produttore. Gli acquirenti mostrano però resistenza a tali livelli.