Secondo un comunicato rilasciato dall’Associazione dei produttori siderurgici turchi (TCUD), nel mese di maggio di quest’anno la produzione di acciaio grezzo in Turchia è aumentata dell’8,9% su base annua, attestandosi a 3,44 milioni di tonnellate; nei primi cinque mesi dell’anno, l’output è salito del 6,8% su base annua a 16,48 milioni di tonnellate. Nel periodo gennaio-maggio, la produzione turca di billette e bramme è ammontata rispettivamente a 9,77 milioni di tonnellate e 6,71 milioni di tonnellate, in calo dello 0,6% e in crescita del 19,8% su base annua.
Nel periodo in esame, la produzione di acciai finiti in Turchia è salita del 5,9% su base annua a 18,36 milioni di tonnellate, mentre il consumo nazionale ha registrato un incremento del 7,8% su base annua, raggiungendo i 16,68 milioni di tonnellate.
A maggio, le esportazioni di acciaio della Turchia sono calate dello 0,2% a 1,36 milioni di tonnellate, mentre il valore di tali esportazioni è diminuito dello 0,6% su base annua a 914,44 milioni di dollari. Nei primi cinque mesi, l’export siderurgico del Paese è sceso del 2,9% a 6,13 milioni di tonnellate, con un valore in calo del 4,7% a 6,13 miliardi di dollari, sempre su base annua. Le esportazioni di prodotti piani e lunghi nel periodo gennaio-maggio sono ammontate rispettivamente a 2,50 milioni di tonnellate e 3,18 milioni di tonnellate, con flessioni dell’8,4% e del 4,8% su base annua; l’export di semilavorati è stato invece pari a 451.361 tonnellate, in crescita dell’84,2% su base annua.
Per quanto riguarda l’import, a maggio le importazioni di acciaio in Turchia sono aumentate del 16,4% a 1,58 milioni di tonnellate, a fronte di un valore di 1,04 miliardi di dollari, in calo del 18,2% su base annua. Nel periodo gennaio-maggio, le importazioni siderurgiche del Paese sono cresciute dello 0,5% a 7,51 milioni di tonnellate, mentre il loro valore è sceso del 3,7% a 5,10 miliardi di dollari su base annua. Analizzando i prodotti importati, gli arrivi di piani e lunghi nei primi cinque mesi sono stati pari rispettivamente a 3,45 milioni di tonnellate (-4,8% su base annua) e 598.135 tonnellate (-5,3% su base annua), mentre l’import di semilavorati è ammontato a 3,47 milioni di tonnellate, in rialzo del 7,7% su base annua.
Nei primi cinque mesi dell’anno, il rapporto export/import di acciaio della Turchia è sceso al 79,93%, rispetto all’80,75% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.
La TCUD ha dichiarato che il nuovo regime delle quote dell’Unione europea, entrato in vigore il 1° luglio, ridurrà significativamente le importazioni di acciaio nel blocco. Al contempo, l’associazione ha evidenziato che alla Turchia è stata assegnata una quota specifica per Paese pari a 2,86 milioni di tonnellate, corrispondente al 15,6% del volume complessivo dei contingenti, aggiungendo che le esportazioni totali turche verso l’UE dovrebbero superare i 3,0 milioni di tonnellate includendo anche le spedizioni effettuate nell’ambito della quota prevista dall’accordo di libero scambio (FTA).
L’associazione ha inoltre sottolineato che l’industria siderurgica turca sta attualmente operando ad appena il 63,9% della propria capacità produttiva, pari a 61,9 milioni di tonnellate, evidenziando la necessità di adottare misure volte a favorire l’approvvigionamento sul mercato interno, analogamente a quanto già fatto negli Stati Uniti e nell’Unione europea. La TCUD ha aggiunto che, con la piena attuazione del CBAM, il settore dovrà rafforzare ulteriormente le proprie performance in termini di sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi, chiedendo al contempo l’introduzione di restrizioni quantitative alle importazioni, in particolare da Estremo Oriente e Russia, un maggiore impegno per incrementare la quota della Turchia sul mercato europeo e misure più ampie per rafforzare la competitività del settore.
Produzione di acciaio grezzo in Turchia - maggio 2026