Secondo una dichiarazione rilasciata dall’Associazione dei produttori siderurgici turchi (TCUD), nel mese di settembre la produzione di acciaio grezzo in Turchia è aumentata del 7,2% su base annua, raggiungendo 3,19 milioni di tonnellate, confermando così la posizione del Paese come settimo produttore mondiale di acciaio. Nei primi nove mesi dell’anno, la produzione complessiva di acciaio grezzo è cresciuta dell’1% su base annua, attestandosi a 28,07 milioni di tonnellate. Nel mese di settembre, la produzione turca di billetta e bramme è ammontata rispettivamente a 2,03 milioni di tonnellate (+8,6%) e 1,15 milioni di tonnellate (+4,8%) rispetto all’anno precedente. Nel periodo gennaio-settembre, la Turchia ha prodotto complessivamente 17,81 milioni di tonnellate di billetta (+4,2%) e 10,25 milioni di tonnellate di bramme (–4,1%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nel mese in esame, il consumo di acciaio finito in Turchia è cresciuto del 9,6% su base annua, attestandosi a 3,1 milioni di tonnellate, mentre nel periodo gennaio-settembre il consumo totale di acciaio finito ha raggiunto 28,9 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,9% rispetto all’anno precedente.
A settembre, le esportazioni di acciaio turche sono aumentate del 7,6% su base annua, raggiungendo 1,4 milioni di tonnellate, mentre il valore delle esportazioni è diminuito dello 0,2% a 900,5 milioni di dollari. Nei primi nove mesi dell’anno, le esportazioni complessive di acciaio della Turchia sono calate del 12,1%, attestandosi a 11,4 milioni di tonnellate, mentre il valore corrispondente è diminuito del 3,8%, raggiungendo 7,7 miliardi di dollari. Nel periodo gennaio-settembre, le esportazioni di prodotti piani e lunghi si sono attestate rispettivamente a 4,99 milioni e 5,94 milioni di tonnellate, in aumento del 10,8% e del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre le esportazioni di semilavorati sono ammontate a 454.610 tonnellate.
Nel nono mese dell’anno in corso, le importazioni di acciaio della Turchia sono aumentate del 12,1%, raggiungendo 1,5 milioni di tonnellate, mentre il valore corrispondente è cresciuto del 2,9%, attestandosi a 1 miliardo di dollari. Nel periodo gennaio-settembre, le importazioni totali di acciaio sono salite del 17,2%, raggiungendo 14,2 milioni di tonnellate, per un valore complessivo di 9,9 miliardi di dollari (+3,6% su base annua). Analizzando nel dettaglio i prodotti importati, le importazioni di prodotti piani e lunghi nei primi nove mesi dell’anno sono ammontate rispettivamente a 6,79 milioni (+11,2%) e 1,15 milioni di tonnellate (+16,2%), mentre le importazioni di semilavorati hanno raggiunto 6,21 milioni di tonnellate.
Nei primi nove mesi del 2025, il rapporto tra export e import di acciaio in Turchia è salito al 77,95%, rispetto al 77,78% dello stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo quanto dichiarato dalla TCUD, dopo l’introduzione da parte degli Stati Uniti di un dazio del 50% sull’import di acciaio, anche l’Unione europea ha proposto un nuovo meccanismo di salvaguardia che prevede la riduzione delle quote d’importazione e l’applicazione di un dazio del 50% per i volumi eccedenti le quote stesse. Misure simili sono state adottate anche da Paesi come Messico e Canada, creando una situazione in cui una parte significativa del mercato siderurgico mondiale risulta chiusa agli scambi. Questa dinamica, secondo l’associazione turca, rende inevitabile per i Paesi ad alta capacità produttiva, in particolare Cina, Russia e quelli dell’Estremo Oriente, cercare nuovi sbocchi commerciali. La TCUD ha sottolineato che, con il continuo aumento del consumo di acciaio in Turchia, è fondamentale sostenere la domanda interna. Sebbene l’industria siderurgica turca disponga di capacità sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale, il tasso di utilizzo degli impianti resta relativamente basso, pari al 63%. La quota dell’acciaio importato sul consumo totale si aggira intorno al 48%, rispetto al 20% che l’UE intende ridurre al 12% tramite il nuovo sistema di quote. La TCUD ha concluso affermando che è importante per la Turchia adottare misure simili a quelle intraprese da Stati Uniti e Unione europea, al fine di migliorare il tasso di utilizzo della capacità produttiva del settore siderurgico nazionale e mantenere la propria competitività rispetto ai Paesi che beneficiano di tali misure di protezione.
Produzione di acciaio grezzo in Turchia – settembre 2025