Panoramica globale sulle billette: i prezzi si stabilizzano, ma la ripresa appare ancora lontana

venerdì, 10 luglio 2026 09:42:11 (GMT+3)   |   Istanbul

I prezzi delle billette sul mercato globale si sono generalmente stabilizzati, mentre solo alcuni mercati hanno continuato a registrare ulteriori ribassi in un contesto caratterizzato da prospettive ancora negative. Nel complesso, tuttavia, i segnali positivi provenienti dalla Cina hanno contribuito a interrompere il prolungato trend ribassista. Sebbene la domanda stagionale continui a essere debole, gli elevati prezzi delle materie prime in Cina e i tagli alla produzione attuati da alcune acciaierie hanno impedito un’ulteriore discesa delle quotazioni. Secondo gli operatori, un vero rimbalzo dei prezzi appare comunque improbabile, alla luce della persistente debolezza della domanda e dell'intensa concorrenza.

Il prezzo di riferimento SteelOrbis per le billette cinesi si è attestato a 455-465 $/t FOB, stabile rispetto alla fine della scorsa settimana. Alcune transazioni sono state segnalate a 455-460 $/t FOB, ma entro la metà della settimana scorsa la maggior parte delle offerte si è avvicinata ai 465 $/t FOB. I prezzi dell’acciaio in Cina hanno beneficiato di un miglioramento del sentiment: i futures hanno registrato un lieve rialzo grazie alla riduzione delle attività speculative e al rafforzamento dei prezzi delle materie prime. Il minerale di ferro con un contenuto di Fe del 62% si mantiene infatti oltre i 100 $/t CFR, mentre è stato applicato il decimo aumento consecutivo dei prezzi del coke. Anche i volumi di scambio del tondo sul mercato locale sono migliorati, raggiungendo circa 100.000 tonnellate al giorno, oltre il 15% in più rispetto alla fine di giugno. Tuttavia, un tifone è atteso nel sud della Cina nei prossimi giorni e potrebbe incidere ulteriormente sulla domanda nel breve termine, rendendo praticamente impossibile una ripresa dei prezzi. Nel complesso, la domanda di billette cinesi resta debole e sono state segnalate solo alcune vendite verso l’Africa occidentale a circa 520-525 $/t CFR, equivalenti a circa 460 $/t FOB.

Il principale produttore indonesiano ha inizialmente mantenuto stabili a 470 $/t FOB le offerte di billette con spedizione a settembre, per poi ridurle di 5 $/t, chiudendo la settimana a 465 $/t FOB. Tuttavia, Cina e India sono in grado di offrire prezzi più competitivi, inferiori di almeno 5 $/t, e di conseguenza gli scambi di billette provenienti dall’ASEAN sono rimasti pressoché fermi. Nel frattempo, l’Indonesia ha ridotto nuovamente anche il prezzo delle bramme, portandolo a 475 $/t FOB per spedizioni di agosto, in calo di 15 $/t rispetto alla settimana precedente.

In Turchia, la maggior parte degli scambi di billette si è concentrata sul mercato interno, mentre il segmento delle importazioni è rimasto sostanzialmente inattivo. Kardemir ha avviato nuove vendite di billette a 515 $/t franco produttore per il grado S235JR e a 520 $/t franco produttore per il grado B420, entrambi in calo di 10 $/t rispetto a circa un mese fa, vendendo complessivamente circa 63.000 tonnellate. Nelle altre regioni della Turchia le offerte si attestano ancora a 535-545 $/t franco produttore, con possibilità di alcuni sconti. Gli acquirenti, tuttavia, continuano a mostrarsi riluttanti a effettuare acquisti a causa della debolezza del mercato del tondo.

Le offerte import dalla Cina sono state segnalate principalmente a 510-515 $/t CFR, con livelli leggermente inferiori a inizio settimana. Gli acquirenti turchi, tuttavia, non sono disposti a pagare più di 490-495 $/t CFR sulla base degli attuali prezzi del rottame. Le più recenti offerte dalla Malesia sono state indicate a 525 $/t CFR, mentre le offerte degli acquirenti difficilmente superano i 510-515 $/t CFR. L’offerta indonesiana si mantiene indicativamente a 520 $/t CFR, con la possibilità di ulteriori sconti.

Le quotazioni delle billette iraniane si sono attestate a 470-480 $/t DAP via ferrovia e camion e a 475-480 $/t CFR per i carichi alla rinfusa. Le indicazioni per il materiale russo sono rimaste pari a 465-470 $/t FOB, equivalenti a circa 490-495 $/t CFR Turchia, mentre gli acquirenti turchi dovrebbero cercare di ricostituire le scorte a un massimo di 480-485 $/t CFR.

Tra i mercati che hanno continuato a registrare ribassi la settimana scorsa figura quello delle importazioni nel Sudest asiatico, dove la forte concorrenza dei fornitori indiani e iraniani, intenzionati ad aumentare i volumi di vendita, continua a esercitare pressione sui prezzi. Anche i trader cinesi sono rimasti molto attivi, proponendo vendite allo scoperto nonostante alcuni segnali di stabilizzazione del mercato interno cinese. Diverse fonti hanno riferito che billette indiane 5SP IF sono state vendute nelle Filippine a 477-480 $/t CFR. Sebbene alcune fonti abbiano precisato che tali operazioni siano state concluse alla fine di giugno, altri operatori hanno riferito che anche la scorsa settimana si sono svolte trattative a 480 $/t CFR e che, una volta diffuse sul mercato, tali informazioni hanno contribuito a fissare questo nuovo livello di prezzo. Per quanto riguarda le billette cinesi 5SP BOF, i trader hanno presentato offerte a 483-485 $/t CFR, in calo rispetto ai 490 $/t CFR registrati come livello minimo la settimana precedente.

Per quanto riguarda le billette iraniane in Asia, il mercato ha discusso dell’indiscrezione relativa a una presunta vendita di billette iraniane 5SP in Indonesia a 481 $/t CFR. Numerose fonti hanno tuttavia smentito con decisione tale informazione, giudicando questo livello di prezzo troppo elevato. Anche qualora l’operazione fosse realmente avvenuta, secondo gli operatori sarebbe stata conclusa alcune settimane fa e successivamente rinegoziata dall’acquirente. Le nuove offerte per billette iraniane 3SP sono state segnalate a 470-475 $/t CFR nel Sudest asiatico e a Taiwan, mentre almeno una fonte ha indicato 465 $/t CFR come livello oggetto di trattative concrete con un acquirente in Thailandia.

Il prezzo di riferimento SteelOrbis per le billette indiane si è attestato a 450-460 $/t FOB, in calo di 5 $/t rispetto alla settimana precedente. Le principali acciaierie puntavano ad almeno 460 $/t FOB, mentre la maggior parte delle offerte degli acquirenti si collocava tra 450 e 455 $/t FOB, o addirittura su livelli inferiori. Secondo gli operatori, tali prezzi non risultano sostenibili alla luce dell’aumento dei costi di produzione e, di conseguenza, molti venditori hanno preferito sospendere temporaneamente le trattative per rivalutare l’andamento del mercato. Il livello di 450 $/t FOB viene ritenuto praticabile soltanto per i produttori di billette IF. È stato inoltre riferito che una acciaieria statale ha ricevuto offerte massime pari a circa 455 $/t FOB nell’ambito dell’ultima gara relativa a billette BOF 3SP/4SP. Alcune fonti hanno indicato che un quantitativo limitato sarebbe stato venduto a 455-460 $/t FOB con destinazione Arabia Saudita, mentre altre hanno riferito che l'ultima gara sarebbe stata annullata. Le più recenti offerte di billette cinesi verso l’Arabia Saudita sono state segnalate a 495-500 $/t CFR.

Mercato Prezzo Var. settimanale
Russia (export) 465-470 $/t FOB -
Cina (locale) 2.993 RMB/t (440 $/t) franco magazzino +15 RMB/t (2 $/t)
Cina (export) 455-465 $/t FOB -
ASEAN (export) 465 $/t FOB -5 $/t
Sudest asiatico (import) 470-485 $/t CFR -10 $/t
India (export) 450-460 $/t FOB -5 $/t
Turchia (locale) 515-540 $/t franco produttore -10 $/t
Turchia (import) 490-515 $/t CFR -
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Anastasia Kononenko
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Laureata in Giornalismo ed Economia presso la Oles Honchar National University, in Ucraina, vanto 15 anni di esperienza nel settore dell’informazione siderurgica, di cui gli ultimi sette in SteelOrbis. Attualmente guido il team di Market Intelligence responsabile del coordinamento della copertura dei mercati siderurgici e delle materie prime in Asia. Le mie aree di specializzazione includono inoltre i mercati globali di billette, bramme, ghisa e HBI, con particolare attenzione all’analisi di mercato e alle tendenze del settore.

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