Gli acquirenti turchi di billette hanno mostrato interesse a ricostituire le scorte esclusivamente sul mercato interno e, in particolare, per le billette di Kardemir, considerato che il produttore era rimasto assente dal mercato per un periodo piuttosto lungo. L’acciaieria ha applicato uno sconto, riuscendo a vendere con successo i propri volumi, mentre gli altri produttori hanno continuato a incontrare difficoltà, cercando di resistere alla pressione esercitata dagli acquirenti. Sul fronte dell’import, le aspettative di prezzo degli operatori turchi si sono ulteriormente indebolite nel corso della settimana, principalmente a causa del sentiment negativo nel segmento del tondo, soprattutto per quanto riguarda l’export.
L’acciaieria turca a ciclo integrato Kardemir ha aperto una nuova tornata di vendite di billette a 515 $/t franco produttore per il grado S235JR e a 520 $/t franco produttore per il grado B420, entrambi in calo di 10 $/t rispetto a circa un mese fa. Sebbene gli acquirenti si aspettassero prezzi ancora più bassi, il produttore è riuscito a vendere complessivamente quasi 63.000 tonnellate di billette, chiudendo successivamente le vendite.
Per quanto riguarda gli altri produttori turchi, le billette continuano a essere offerti prevalentemente a 535-540 $/t franco produttore nelle regioni di Izmir e Iskenderun, anche se per quantitativi consistenti sono considerati possibili livelli di 530 $/t franco produttore. Tuttavia, alla luce del calo dei prezzi del rottame importato e della debole attività commerciale nel comparto dei prodotti lunghi sul mercato interno, l’interesse degli acquirenti per le billette resta molto limitato. Dal canto loro, i produttori non ritengono di poter concedere sconti significativi, a meno che il mercato del rottame non registri ulteriori ribassi.
Nel corso dell’ultima settimana, le offerte cinesi di billette destinate alla Turchia sono diminuite, attestandosi a 510-515 $/t CFR, in calo di 5 $/t sul limite inferiore dell’intervallo. Secondo le fonti, sono in discussione anche indicazioni a 507 $/t CFR. Tuttavia, gli acquirenti turchi non sarebbero disposti ad accettare prezzi superiori a 490-495 $/t CFR, livelli che al momento i fornitori cinesi non sono in grado di praticare. I carichi sono offerti per spedizioni di settembre, considerate troppo lontane nel tempo.
Le offerte di billette dalla Malesia sono ricomparse sul mercato a 530 $/t CFR, per poi scendere a 525 $/t CFR. Secondo le fonti, un trader dispone di circa 20.000-30.000 tonnellate. Considerando che i prezzi sul mercato interno turco si collocano tra 515 e 540 $/t franco produttore, incluse le recenti vendite di Kardemir, gli acquirenti punteranno a ottenere il materiale malese a 510-515 $/t CFR. Le indicazioni per le billette dall’Indonesia, con spedizione a settembre, si attestano invece a 520-525 $/t CFR, livelli ritenuti anch’essi non praticabili.
Il prezzo di riferimento SteelOrbis per le billette provenienti dalla Russia si mantiene stabile a 465-470 $/t FOB Mar Nero, dopo il precedente ribasso. È stata segnalata un’operazione a 490 $/t CFR Turchia, corrispondente ai suddetti livelli FOB, ma secondo le fonti la vendita risale alla fine di giugno. Le offerte più recenti per il materiale russo continuano a collocarsi a 490-495 $/t CFR e i principali venditori non intendono scendere al di sotto di tali livelli. Gli acquirenti turchi, invece, dovrebbero puntare a un massimo di 480-485 $/t CFR e a spedizioni il più rapide possibile.
Questa settimana i prezzi delle billette iraniane si sono attestati a 470-480 $/t DAP per le spedizioni via ferrovia e camion e a 475-480 $/t CFR per i carichi alla rinfusa. Non sono state segnalate nuove operazioni, mentre la disponibilità di materiale viene descritta come ampiamente sufficiente.