Nell’ultima settimana il sentiment sul mercato delle billette si è indebolito in Turchia, risentendo del calo dei prezzi sia del rottame da importazione sia del tondo sul mercato interno, dinamica che ha esercitato una pressione al ribasso sui prezzi negoziabili dei semilavorati. Di conseguenza, i listini locali delle billette hanno registrato una flessione a fronte di un’attività d’acquisto ancora ridotta; i clienti puntano infatti a livelli ancora inferiori, temendo ulteriori ribassi sul fronte del tondo. La domanda di importazione è rimasta ai minimi termini dopo i due contratti conclusi con la Cina e segnalati da SteelOrbis la scorsa settimana. Attualmente, le quote di billette disponibili per la Turchia, ad eccezione di quelle cinesi, risultano piuttosto limitate.
Le billette cinesi sono ora disponibili principalmente per spedizioni a settembre e si attestano questa settimana a 525-530 $/t CFR Turchia, in linea con i livelli precedenti. Non si registrano nuovi accordi dopo i due carichi prenotati la scorsa settimana a 525 $/t CFR. Inoltre, i trader riferiscono che al momento quasi nessuna acciaieria turca è presente sul mercato alla ricerca di grandi volumi. Non sono state segnalate offerte da Indonesia e Malesia: in particolare, considerando il generale rallentamento del mercato in Turchia, i produttori malesi potrebbero astenersi dal presentare ulteriori quotazioni, mentre l’Indonesia sembra concentrarsi su altri mercati e, in alcuni casi, su altri prodotti.
Le billette iraniane continuano a essere presenti sul mercato turco, con le ultime offerte segnalate nella regione di Iskenderun a 475 $/t per lotti pronti e a 485 $/t per i nuovi ordini (tutte su base reso), a fronte dei 480-485 $/t della scorsa settimana. Nella regione di Karabük, le ultime quotazioni sono state registrate a 495-505 $/t CPT, ma non sono considerate praticabili, soprattutto dopo le ultime vendite concluse da Kardemir la scorsa settimana a 525-530 $/t franco produttore.
Secondo le fonti, i fornitori di billette provenienti da Russia e Donbass non sono propensi a presentare offerte sicure in questi giorni, dato che il mercato è chiaramente orientato al ribasso. Le loro indicazioni di prezzo sono segnalate a 510-515 $/t CFR per spedizioni a luglio-agosto. Tuttavia, secondo gli acquirenti, i livelli negoziabili per queste provenienze – sempre tenendo conto del calo dei prezzi del rottame, delle ultime vendite di billette di Kardemir e del generale rallentamento nel segmento del tondo – dovrebbero collocarsi al massimo a 500 $/t CFR. Alcuni acquirenti avanzano persino idee d’acquisto a 490-495 $/t CFR. Ciononostante, i fornitori russi non sono attualmente nella posizione di offrire livelli così bassi, a causa della tenuta della valuta locale (1 USD = 72,83 RUB). Il prezzo di riferimento giornaliero di SteelOrbis per le billette russe si attesta ora a 480-485 $/t FOB, in calo di 5 $/t rispetto alla scorsa settimana.
I prezzi locali delle billette in Turchia sono trainati dal crollo del commercio di tondo, con quotazioni scivolate a 575-585 $/t franco produttore nelle regioni meridionali, dove sono possibili ulteriori sconti di 2-3 $/t in caso di pagamento in contanti. Nella regione di Iskenderun i prezzi delle billette si attestano a 540-545 $/t franco produttore, con un piccolo contratto concluso all’estremità inferiore del range, mostrando nel complesso un calo di 5-10 $/t rispetto alla scorsa settimana. Vista la situazione del mercato del tondo, i target degli acquirenti nella regione si posizionano a 530-535 $/t franco produttore. Nella zona di Izmir, alcune fonti hanno segnalato offerte a 545-550 $/t franco produttore/reso, in flessione rispetto ai 560 $/t franco produttore della scorsa settimana. Alcuni fornitori, tuttavia, mantengono invariati i propri listini sebbene non siano considerati praticabili.