Romania, lunghi: prezzi stabili ma sotto pressione per scorte elevate e domanda debole

venerdì, 12 settembre 2025 10:16:46 (GMT+3)   |   Istanbul

Questa settimana, sul mercato dei prodotti lunghi in Romania, i prezzi sono rimasti per lo più stabili. Tuttavia, il sentiment sta iniziando a cambiare, poiché l’attività commerciale non è ripartita come previsto dopo la pausa estiva. Questo ha portato a un aumento dei livelli di scorte e a una domanda fiacca, elementi che sollevano preoccupazioni tra gli operatori per le prossime settimane. Se la domanda non mostrerà segnali di miglioramento a breve, potrebbe risultare difficile mantenere gli attuali livelli di prezzo, mentre iniziano a diffondersi voci su un possibile trend ribassista.
Sul fronte import, questa settimana non sono emerse nuove transazioni. Sebbene circolino indiscrezioni su un interesse ancora presente da parte degli acquirenti rumeni per il materiale turco, le fonti segnalano che, rispetto a periodi precedenti in cui le quote venivano utilizzate attivamente, i compratori sembrano ora più cauti a causa delle prospettive deboli sul mercato interno.

Di conseguenza, le offerte del principale produttore domestico di tondo in Romania sono rimaste stabili a 585-590 €/t, invariate rispetto alla scorsa settimana. Allo stesso modo, sul mercato retail i commercianti hanno mantenuto le quotazioni a 580-595 €/t franco magazzino, senza variazioni su base settimanale. Alcuni operatori avrebbero comunque offerto livelli leggermente inferiori, pari a 570-575 €/t franco magazzino, per acquirenti disposti a concludere ordini consistenti.

Nel segmento della vergella, è stata osservata la stessa stabilità dei prezzi: i commercianti hanno mantenuto le offerte a 575-585 €/t franco magazzino, in linea con la settimana precedente.

Sul fronte import, pur non essendoci nuove transazioni questa settimana, circa 70.000 tonnellate di tondo e vergella sono state acquistate dalla Turchia la scorsa settimana, con prezzi negoziati nell’intervallo 535-545 $/t FOB. Attualmente, le offerte turche hanno registrato un lieve calo rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 465-485 €/t CFR, in ribasso dai precedenti 470-490 €/t CFR, sulla base di un tasso di cambio di 1 EUR = 1,17 USD e costi di trasporto stimati in 15-20 €/t. Nel frattempo, altri fornitori extra-UE, come l’Egitto, hanno mantenuto stabili le offerte rispetto alla scorsa settimana per spedizioni di ottobre, a 485-490 €/t CFR per il tondo e 490-495 €/t CFR per la vergella.

Situazione di stabilità anche tra i fornitori UE: le offerte bulgare si collocano a 590 €/t PT, mentre quelle moldave restano invariate a 590-600 €/t CPT per spedizioni di ottobre.


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