Nelle ultime due settimane gli Stati Uniti hanno venduto numerosi carichi di rottame alla Turchia. Ciononostante, i prezzi dello stesso sono ancora in ribasso. Come previsto, le offerte export hanno continuato a calare rapidamente nonostante la domanda delle acciaierie turche abbia continuato ad essere buona. Nell'ultima parte di settembre sono stati ordinati molti carichi di rottame, ma le transazioni sono state caratterizzate da prezzi progressivamente calanti. Nell'ultima settimana è stato ordinato almeno un carico di HMS I/II a 350 $/ton CFR e, benché la maggior parte delle attività avvenga attorno ai 360-365 $/ton CFR, sembra che i prezzi stiano scendendo ulteriormente. Soltanto due settimane fa il rottame statunitense diretto in Turchia costava 370-375 $/ton CFR.
Le acciaierie turche non sono in grado di applicare incrementi di prezzo all'interno del mercato degli acciai finiti; di conseguenza, esse non sono disposte ad accettare un rincaro delle quotazioni del rottame (benché alcuni fornitori statunitensi abbiano provato ad alzare il tiro). Inoltre, i produttori turchi stanno monitorando attentamente il mercato interno statunitense, dove le quotazioni del rottame stanno iniziando a posizionarsi 45-55 $/ton al di sotto dei livelli di inizio settembre. Questo mese alcune grosse acciaierie eseguiranno lavori di manutenzione e resteranno al di fuori del mercato del rottame.
Per quanto riguarda la West Coast degli Stati Uniti, gli esportatori hanno fatto sapere di non aver registrato ordini di rottame da parte delle acciaierie taiwanesi. Benché le offerte siano scese di circa 10 $/ton nell'ultima settimana, i produttori di Taiwan non hanno mostrato interesse nei confronti del materiale statunitense.