Questa settimana SteelOrbis non ha rilevato variazioni significative sul mercato locale del rottame in Polonia. Le trattative mensili sono terminate per ottobre, e i fondamentali non hanno subito cambiamenti.
Per quanto riguarda la disponibilità di rottame, una fonte istituzionale in Polonia ha sottolineato ancora una volta che «l’eccedenza del materiale rispetto al suo utilizzo da parte delle acciaierie locali rimane al livello di 2 milioni di tonnellate all’anno, dato costante da diverso tempo, quindi è difficile parlare di mancanza di disponibilità». Come riportato in precedenza da SteelOrbis, diversi operatori locali stanno ancora lottando per contrastare l’idea di vietare le esportazioni di rottame, poiché la sua disponibilità non è attualmente il problema principale per i produttori di acciaio del Paese. I costi energetici in Polonia, infatti, sono tra i più elevati dell’Unione Europea: ieri, 22 ottobre, sono stati rilevati a 137,5 €/MWh, rispetto, ad esempio, ai 69,6 €/MWh della Francia nella stessa data.
Intanto il governo polacco continua a monitorare da vicino la strategia di ArcelorMittal nel Paese, e secondo quanto riportato dai media locali, Wojciech Balczun, ministro dei Beni statali, ha dichiarato che incontrerà a breve i vertici della società.
Infine, sul mercato delle esportazioni, i noli e il tasso di cambio zloty-dollaro continuano ad essere stabili a livelli sfavorevoli per le vendite dalla Polonia, con quest’ultimo che si attesta oggi, 23 ottobre, a 3,65. Di conseguenza, il prezzo del rottame HMS I dei depositi per l’esportazione polacchi è rimasto grossomodo stabile in un range di 242-247 €/t DAP questa settimana, mentre le vendite export dalla Polonia alla Turchia per l’HMS I/II 80:20 sono state segnalate a 346-347 $/t CFR, leggermente in aumento rispetto alle ultime trattative dalla stessa origine.