Polonia, rottame: il settore siderurgico chiede l’intervento dell’UE a seguito del blocco ucraino delle esportazioni

martedì, 03 febbraio 2026 16:58:10 (GMT+3)   |   Istanbul

Secondo quanto riportato dai media polacchi, la Polonia avrebbe richiesto l’intervento della Commissione Europea dopo il blocco improvviso imposto dall’Ucraina sulle esportazioni di rottami ferrosi, una decisione che ha allarmato sia il governo sia l’industria siderurgica polacca e che rischia di aprire una nuova controversia tra Varsavia e Kiev.

Come riportato da SteelOrbis, il governo ucraino ha approvato la decisione di estendere le restrizioni già esistenti sulle esportazioni di rottame fino alla fine del 2026. La misura, introdotta senza un periodo di transizione, mira a proteggere le materie prime strategiche e a garantire che il rottame sia destinato alla produzione ucraina di acciaio e alla difesa piuttosto che alle esportazioni.

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Costi in aumento per le acciaierie polacche

L’impatto della decisione è stato particolarmente marcato in Polonia, che negli ultimi anni è stata la principale destinazione delle esportazioni di rottame ucraino. Circa la metà della produzione polacca di acciaio si basa infatti su forni elettrici, dove il rottame può pesare fino al 70% dei costi totali di produzione.

Sebbene il rottame ucraino costituisca all’incirca appena il 5% della disponibilità complessiva di rottame in Polonia, la sua improvvisa assenza dal mercato ha già aumentato la volatilità dei prezzi e costretto le acciaierie a procurarsi materiali alternativi e più costosi. I prezzi del rottame in Ucraina sono attualmente stimati intorno ai 200 $/t contro i 330 $/t in Polonia, il che pone i produttori polacchi in netto svantaggio in termini di costo.

Possibile distorsione delle politiche concorrenziali

Le acciaierie polacche hanno avvertito che il blocco delle esportazioni rafforza la competitività dei produttori ucraini, che ora beneficiano di rottame più economico sul mercato nazionale continuando a esportare acciai finiti verso il mercato UE. I rappresentanti del settore sostengono che questa situazione mina la concorrenza leale, soprattutto perché l’Ucraina cerca contemporaneamente un accesso preferenziale al mercato UE e un trattamento più flessibile nell’ambito del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere.

Dal punto di vista dell’industria polacca le restrizioni all’esportazione di materie prime, unita al continuo accesso al mercato dell’Unione Europea distorce le condizioni concorrenziali all’interno del blocco.

Varsavia cerca l’intervento dell’UE

In risposta, il ministero polacco dello Sviluppo e della Tecnologia ha formalmente richiesto un’azione urgente alla Commissione Europea nella forma di un impegno diplomatico per prevenire ulteriori interruzioni dell’approvvigionamento e per proteggere i produttori di acciaio con sede nell’UE.

I leader dell’industria polacca stanno inoltre approfittando di questa disputa per rinnovare le richieste di uno strumento commerciale UE più severo e uniforme per le importazioni di acciaio, che si applichi ugualmente a tutti i Paesi terzi – inclusa l’Ucraina – ed eviti un trattamento differenziato.

Ulteriori implicazioni industriali e politiche

I sindacati polacchi hanno espresso le preoccupazioni del settore, sottolineando che costi del rottame più elevati potrebbero portare a ulteriori aumenti dei prezzi dell’acciaio, una riduzione della produzione e potenziali perdite di posti di lavoro nel settore siderurgico in Polonia.

La controversia fa emergere come le materie prime quali il rottame vengano sempre più considerate risorse strategiche all’interno della più ampia politica industriale europea e del programma di decarbonizzazione.

DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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