Secondo le fonti il mercato polacco del rottame è rimasto piuttosto stabile durante le trattative di maggio, e gli operatori del mercato non stanno osservando particolari difficoltà né in termini di offerta né di domanda. I flussi di raccolta rimangono a un buon livello e non sono state segnalate carenze di disponibilità.
Sul fronte prezzi è stato registrato un aumento limitato dei prezzi di acquisto da parte delle acciaierie, di circa 5 €/t, in linea con il sentiment europeo, dove i prezzi del rottame sono gradualmente cresciuti. Tuttavia, questo movimento al rialzo è stato inferiore rispetto ad altri mercati europei come Germania e Italia, dove gli aumenti hanno raggiunto i 10-15 €/t.
Uno degli sviluppi più interessanti è stato il comportamento dei fornitori polacchi di rottame verso il mercato tedesco. I produttori tedeschi, infatti, hanno accelerato gli acquisti di rottame in vista delle festività di Ascensione e Pentecoste, portando a un temporaneo aumento della domanda in tutta l’Europa centrale. «In circostanze normali, uno scenario del genere supporterebbe esportazioni maggiori dalla Polonia verso la Germania – soprattutto considerando che la differenza di prezzo tra i due mercati si è ampliata», ha commentato una fonte. «Ma curiosamente, questa reazione non si è concretizzata».
Questa situazione potrebbe essere paragonata a una tendenza più ampia osservata nell’ultimo anno. Secondo dati recentemente pubblicati da BVSE, infatti, le importazioni di rottame tedesco dalla Polonia sono diminuite del 23,2% nel 2025 rispetto all’anno precedente attestandosi a circa 554.683 tonnellate, contro le 721.954 tonnellate nel 2024.
A livello nazionale, la domanda da parte degli stabilimenti polacchi rimane complessivamente stabile rispetto ad aprile, senza segnali forti di un rilancio significativo. Sebbene possa arrivare un certo sostegno dalla recente ripresa della produzione presso alcuni dei principali stabilimenti, il settore industriale rimane complesso, con i principali indicatori che mostrano un’attività e una domanda a valle che restano limitate. Nonostante le richieste di prezzo più elevate nel segmento dell’acciaio finito, gli utilizzatori finali stanno ancora cercando di contrastare questa tendenza e restano riluttanti ad acquistare se non necessario.
Questa complessiva stabilità si riflette anche nei prezzi export del rottame, dove la raccolta dell’HMS I che rimangono stabili in un range di €290-292/t DAP.