Stando alle informazioni raccolte da SteelOrbis, sul mercato del rottame polacco questa settimana inizia a delinearsi una tendenza ribassista per il mese di luglio.
«Gli operatori sono già in ferie e riprenderanno il lavoro circa a metà agosto, per cui mi aspetto un mese molto tranquillo», ha spiegato una fonte. Molte fonderie e acciaierie hanno iniziato le fermate estive, e la richiesta di rottame è diminuita rispetto al mese precedente. Tuttavia, i cali attesi si attestano in un range non superiore a 10-15 €/t. «Le acciaierie hanno già diminuito i prezzi, e nessuno si azzarda a proporre riduzioni superiori ai 15 €/t. Il materiale disponibile non è così tanto, e temono di rimanere a corto», ha commentato la stessa fonte.
A tal proposito, dagli operatori di mercato in Polonia sono arrivati commenti riguardo alla richiesta delle aziende ucraine attive nella raccolta di rottame ferroso di revocare il divieto sulle esportazioni sostituendolo con una quota annua di esportazione di 200.000 tonnellate verso l’Unione europea. Diversi hanno lamentato il fatto che questo bando ha di fatto causato un ammanco di circa 10.000 tonnellate di materiale ogni mese, oltre ad aver aumentato i costi di approvvigionamento di circa il 20%, secondo quanto dichiarato. Nonostante questo, «penso che siano ancora molto lontani dal ripristino delle esportazioni di rottame verso l’Europa», ha dichiarato un importatore polacco.
Nel frattempo i prezzi locali del rottame reso acciaieria sono stati segnalati a livelli ancora pressoché invariati rispetto al mese scorso, ossia a 1.170 PLN/t per il rottame W2 (equivalente all’HMS) e a 1.190 PLN/t per il rottame W7 (equivalente al bonus). Per quanto riguarda le esportazioni, i prezzi di raccolta dell’HMS I sono fermi a circa 280 €/t DAP.
1 € = 4,29 PLN