Secondo quanto riferito dagli operatori, nell’ultima settimana il mercato domestico del rottame in Polonia è rimasto pressoché stabile, mentre quello delle esportazioni ha registrato qualche calo rispetto agli ultimi livelli registrati, dopo un periodo di tensione antitetico rispetto ai cali subiti dai mercati internazionali.
Stando agli ultimi dati pubblicati da IPHGZ, la Camera dell’Industria e del Commercio Metallurgico polacca, il prezzo medio di acquisto del rottame consegnato presso i depositi a giugno si è attestato a 1.123 PLN/t (circa 262 €/t) per il rottame W2 (equivalente all’HMS I) e a 1.165 PLN/t (circa 272 €/t) per il rottame W7 (equivalente al bonus), rispettivamente in calo di 33 PLN/t (8 €/t) e di 65 PLN/t (15 €/t) rispetto a maggio.
In queste variazioni è anche opportuno tenere conto della lieve modifica del tasso di cambio euro-zloty, che è passato da 4,25 a 4,29. Sebbene non si tratti di per sé di un cambiamento significativo, il leggero indebolimento della valuta polacca segnala un possibile rallentamento dell’economia del Paese.
Una fonte ha riferito infatti di aspettarsi ulteriori cali nel mese di luglio, complice anche l’arrivo della stagione estiva che diminuirà la produttività di acciaierie e manifatture.
Nel frattempo, alcune riduzioni di prezzo sono state osservate anche sul mercato polacco di esportazione del rottame, dove il calo dei prezzi import in Turchia ha infine fatto scendere anche i prezzi di acquisto dei depositi per l’esportazione in Polonia. Questi ultimi sono infatti passati dal lungo periodo di stabilità intorno ai 292-295 €/t DAP per l’HMS I a circa 280 €/t DAP per la stessa qualità, un prezzo in linea con quelli pagati presso altri porti del nord Europa.
1 EUR = 4,29 PLN