Europa e sui mercati internazionali ha peggiorato l’umore degli operatori di mercato in Polonia, ma al contempo si è allentata la tensione percepita nelle ultime settimane.
«Il mercato del rottame in Polonia si è stabilizzato, ma non in modo significativo. Resta uno dei peggiori mercati dell’Unione Europea [perché i prezzi di raccolta sono più elevati rispetto ad altri Paesi europei]», ha commentato una fonte. Considerando il fatto che la disponibilità di rottame sul mercato locale è aumentata per una serie di fattori (come una minore domanda sia locale che dai mercati di esportazione) è probabile che i prezzi del rottame inizieranno una graduale discesa.
Fonti hanno confermato che le trattative delle acciaierie polacche per l’acquisto di rottame a settembre si sono concluse a prezzi più bassi in media di 7-10 €/t rispetto al mese precedente, più o meno in linea con l’atteggiamento dei produttori di altri Paesi europei.
Per quanto riguarda i prezzi di raccolta presso i depositi per l’esportazione, ufficialmente sono rimasti intorno ai 250 €/t DAP. Ciononostante, secondo voci non confermate che circolano sul mercato, sarebbero stati registrati persino 230 €/t DAP o meno, in calo di almeno 20 €/t su base settimanale. Sebbene una diminuzione così brusca sembri improbabile al momento, è lecito pensare che sia effettivamente avvenuto un leggero calo.
La tensione riportata la scorsa settimana da SteelOrbis – dovuta al fatto che alcuni esportatori avevano faticato a reperire volumi di rottame – si è attenuata, come accennato in precedenza, grazie a una maggiore disponibilità di rottame nel mercato locale.