Il mercato polacco del rottame è rimasto tranquillo questa settimana, che ha coinciso con la fine delle trattative mensili per gli acquisti di settembre. In un periodo critico per il segmento degli acciai finiti, anche l’umore del mercato del rottame resta cauto.
Come riportato in precedenza da SteelOrbis, infatti, il neoeletto governo polacco sta valutando l’acquisizione di alcuni impianti di ArcelorMittal in Polonia, tra cui gli stabilimenti siderurgici di Dąbrowa Górnicza e Katowice, per controbilanciare la più ampia strategia dell’impresa di ridurre la produzione nell’Unione Europea. «Avrà gravi conseguenze sul mercato siderurgico polacco ed europeo», aveva commentato una fonte. «Quello polacco è un mercato strategico per l’Europa, adesso che ArcelorMittal sta perdendo competitività. Ma la storia ci insegna che quando sono i governi a gestire le acciaierie, i risultati sono catastrofici», ha riferito un altro operatore.
La domanda di acciaio finito sul mercato polacco resta bassa, e le acciaierie hanno ridotto i volumi di acquisto di rottame. Inoltre, alcuni impianti rimarranno chiusi per manutenzione nei mesi di ottobre e novembre, e questo probabilmente ridurrà ulteriormente la domanda di questa materia prima.
Per il momento la disponibilità di rottame è sufficiente a coprire le esigenze del mercato, tanto che i depositi per l’esportazione pagano circa 240 €/t DAP (a Danzica e Stettino) per assicurarsi volumi di HMS I. Questo prezzo è inferiore di circa 10 €/t rispetto alla scorsa settimana, ma è ancora piuttosto elevato rispetto ai porti del Baltico dove il livello si attesta a circa 225 €/t DAP per la stessa categoria.
I fattori che pesano sugli esportatori, in questo momento, sono i noli elevati, il ritardo delle consegne via nave e il tasso di cambio dollaro-zloty, che è stabile a 3,63 PLN rispetto alla fine di luglio, quando era già sfavorevole per le esportazioni.