Questa settimana il mercato italiano del rottame ha registrato pochi movimenti e una domanda relativamente bassa, legata alle incertezze sul conflitto in Medio Oriente, all’immobilità dei mercati internazionali e al rallentamento delle produzioni.
Secondo quanto riferito da alcune fonti, la maggior parte dei contratti dell’ultima settimana sono stati conclusi a livelli invariati o leggermente inferiori rispetto ai prezzi precedenti - tra 3 e 5 €/t - sia sul mercato locale che import, in particolare dalla Germania. I commercianti di rottame lamentano una domanda inferiore al normale e difficoltà diffusa nel reperire materiale. «C’è un rallentamento importante, sia lato domanda che lato offerta», ha dichiarato una fonte lato fornitura.
Le problematiche più discusse sul mercato italiano del rottame questa settimana sono state quelle legate agli aumenti dei costi del carburante, che incidono fortemente sui trasporti di rottame via terra sia dall’estero verso l’Italia che dal sud Italia verso il nord Italia. «I costi del carburante sono aumentati del 20%, i trasportatori devono aggiornare i prezzi ed è difficile chiudere trattative, poiché non si riesce a prevedere chiaramente il costo sulle lunghe tratte», ha affermato un commerciante italiano di rottame.
Diversi operatori hanno anche confrontato la situazione attuale con quella del post pandemia e dello scoppio della guerra in Ucraina, quando i prezzi erano saliti notevolmente. Parte dell’incertezza e dell’immobilità attuale è dovuta infatti all’attesa di capire meglio la portata dei rincari sui mercati.
Altro aspetto che vale la pena menzionare è legato al rallentamento delle produzioni di diverse acciaierie italiane, le quali hanno adottato varie strategie per tenere sotto controllo i costi dell’energia elettrica rallentando o sospendendo la produzione in uno o più stabilimenti e per periodi di tempo variabili, da pochi giorni a oltre una settimana.
Al contrario di quanto affermato dalla maggior parte degli operatori, si segnala anche un aumento della richiesta di rottame da parte di un produttore nel nord Italia.
Alla luce di questo, i prezzi del rottame sul mercato italiano questa settimana hanno registrato un andamento per lo più invariato, come indicato nella tabella seguente.
| Qualità | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) | Prezzo medio spot (€/t) |
| Periodo | 12 marzo | 05 marzo | 12 febbraio |
| Torniture (E5) | 285-300 | 285-300 | 285-300 |
| Demolizioni (E1/E3) | 280-315 | 280-320 | 280-320 |
| Frantumato (E40) | 320-345 | 320-345 | 320-345 |
| Lamierino (E8) | 330-340 | 330-340 | 330-340 |
I prezzi sono da intendersi reso acciaieria, IVA esclusa.