Secondo quanto appreso da SteelOrbis da ambienti commerciali e industriali mercoledì 11 marzo, nell’ultima settimana i prezzi import del rottame in India sono nettamente aumentati a causa dell’impatto della guerra in Medio Oriente. Le quotazioni di alcuni venditori sono ben al di sopra della media, ma gli acquirenti sono rimasti in disparte a causa dell’incertezza relativa ai tempi di consegna e ai sovrapprezzi.
Le offerte di rottame frantumato proveniente da Regno Unito ed Europa in container sono state segnalate a 385-390 $/t CFR porto di Nhava Sheva a ovest, in aumento dai 378-380 $/t CFR della settimana scorsa. Alcune offerte sono superiori di circa 30 $/t, a dimostrazione della volatilità del mercato.
Secondo le fonti, il rottame HMS1 di origine britannica è disponibile a 370-372 $/t CFR, mentre l’opzione più conveniente è quella dell’HMS I/II proveniente dall’Australia a 360-365 $/t CFR.
Le fonti hanno riferito che, oltre ai prezzi elevati, anche della mancanza di chiarezza sui sovrapprezzi proposti dagli spedizionieri rappresenta un ostacolo importante alla conclusione di qualsiasi contratto tra acquirenti e venditori, con il prezzo finale delle importazioni che rimane incerto.
È stato inoltre sottolineato che gli operatori dei forni a induzione hanno lanciato un allarme: sono imminenti tagli alla produzione fino al 50%, se non addirittura la chiusura totale dei forni, poiché il governo ha imposto restrizioni alle forniture e alla distribuzione di gas naturale ai settori «non prioritari», dato che le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) sono state interrotte dalla guerra in Medio Oriente.
«Pertanto, in un momento in cui la produzione dei forni è minacciata, rischiare importando materie prime è praticamente fuori discussione», hanno affermato le fonti.