Questa settimana, in Germania, sono iniziate le trattative per il ciclo di acquisti di rottame di settembre. In generale, la domanda della materia prima rimane bassa e le acciaierie hanno scelto di diminuire i prezzi di acquisto del rottame in media di 10 €/t a fronte di un mercato fiacco, soprattutto nel segmento degli acciai finiti.
Più precisamente, il principale produttore tedesco, un’acciaieria nel nord-ovest e due nella parte est della Germania hanno abbassato i prezzi di acquisto del rottame di 10 €/t, mentre i prezzi nel sud e nel sud-ovest del Paese sono rimasti per lo più invariati o sono stati abbassati di 5 €/t.
Riguardo alla domanda, un fornitore locale di rottame ha affermato che «le acciaierie non vogliono acquistare grandi volumi, c’è incertezza». Secondo un altro fornitore la domanda rimane stabile rispetto all’ultimo periodo, ma è stato registrato particolare interesse per le qualità di rottame più elevate.
In questo contesto, gli operatori temono ancora per le conseguenze di un recente incidente avvenuto in uno stabilimento siderurgico nel nord della Germania. Alcune fonti ritengono che tale impianto rimarrà chiuso per almeno altre quattro settimane, ma mentre la maggior parte dell’approvvigionamento di rottame ad esso destinata viene temporaneamente reindirizzata ad altri siti, fonti diverse sono convinte che la chiusura dell’impianto in questione si protrarrà fino alla fine dell’anno: una scelta strategica – affermano tali fonti – per far fronte alle cattive condizioni di mercato nel segmento del finito. «È ormai evidente che [i proprietari dell’impianto] stiano cercando di delocalizzare la produzione altrove, poiché l’Europa non è più redditizia. Ci sono troppe restrizioni sociali, economiche e burocratiche», ha affermato un operatore del mercato.