Alla fine delle trattative mensili di febbraio per l’acquisto di rottame sul mercato locale tedesco, si confermano aumenti compresi tra 10 e 25 €/t a seconda della categoria e del produttore.
Secondo quanto riportato da alcune fonti, nella parte settentrionale della Germania gli aumenti si sono attestati a 10-25 €/t, mentre nella parte orientale sono stati più pronunciati, tra i 20 e i 25 €/t, con l’obiettivo di assottigliare il divario tra i prezzi locali tedeschi e quelli dei paesi limitrofi. Inoltre, lo stabilimento di un grosso produttore con sede nell’area della capitale ha contribuito a questi forti aumenti a causa della sua necessità di ricostituire le scorte di rottame in vista della ripartenza dell’impianto dopo una lunghissima fermata.
Nella parte occidentale, sud-occidentale e meridionale del Paese, infine, i prezzi del rottame pagati dalle acciaierie si sono attestati a circa 10-15 €/t in più rispetto al mese precedente, anche sulla base della decisione dell’Austria di concedere un rialzo di 15 €/t dei prezzi di tutte le categorie di rottame nel mese di febbraio.
Anche in Germania, dunque, si conferma la tensione al rialzo dei prezzi del rottame registrata in altri Paesi europei, e che specialmente qui si è riflessa in un aumento dei prezzi degli acciai finiti nel mese di febbraio.
Per stimolare la domanda del settore siderurgico, inoltre, il Ministro dell’ambiente tedesco Carsten Schneider ha esortato l’industria automobilistica del Paese a rifornirsi maggiormente di materie prime locali, e si è mostrato a favore della creazione di mercati guida per l’acciaio prodotto utilizzando idrogeno verde. Secondo il ministro, infatti, i produttori di automobili si sono finora mostrati riluttanti ad adottare l’acciaio verde su larga scala, e per ovviare a questo problema ha suggerito l’introduzione di nuovi incentivi.