Alla principale fiera mondiale per le tecnologie ambientali (IFAT) in corso a Monaco dal 4 al 7 maggio, le associazioni tedesche per il riciclo dell’acciaio e delle materie prime BVSE e BDSV hanno sottolineato in un comunicato stampa congiunto pubblicato ieri, 4 maggio, che i settori dell’acciaio e del rottame sono ancora sotto forte pressione a causa della costante debolezza della domanda interna. L’industria siderurgica tedesca e i suoi associati attivi nel settore del riciclo stanno attraversando un periodo di forte contrazione, anche se i dati recenti mostrano un lieve aumento della produzione di acciaio.
Il 2025 ha rappresentato un anno di minimo storico per i produttori di acciaio tedeschi, con la produzione di acciaio grezzo in calo «dell’8,6% a soli 34,1 milioni di tonnellate», riporta il comunicato stampa. Si tratta della quarta volta dal 2018 che la produzione non raggiunge la soglia dei 40 milioni di tonnellate, che leader del settore come la CEO di WV Stahl, Kerstin Maria Rippel, considerano necessaria per un utilizzo sostenibile della capacità, come già riportato da SteelOrbis.
Produzione tedesca di acciaio grezzo nel 2025 e i suoi effetti sui tassi di utilizzo del rottame
Anche se la produzione di acciaio grezzo nel primo trimestre del 2026 è aumentata del 9% su base annua raggiungendo 9,26 milioni di tonnellate, gli analisti avvertono che ciò non indica una ripresa effettiva. Dal punto di vista strutturale, il consumo di acciaio in Germania è crollato di circa il 30% (12 milioni di tonnellate) dal 2017, trainato dalla continua scarsa performance di settori critici come l’automotive e l’ingegneria meccanica.
Il calo della produzione di acciaio grezzo ha avuto un impatto diretto sull’industria del riciclo dell’acciaio. Nel 2025 le acciaierie tedesche hanno ridotto gli acquisti di rottame del 5,3%, per un totale di soli 12,0 milioni di tonnellate. Tuttavia, la quota di rottame nella produzione totale di acciaio grezzo è aumentata al 46,2%.
Secondo la dichiarazione congiunta, il risultante surplus ha delineato un cambiamento nelle dinamiche commerciali, con le esportazioni di rottame in crescita del 5,3% a 7,7 milioni di tonnellate e le importazioni in calo del 9,4% a 3,9 milioni di tonnellate.
BVSE e BDSV hanno spiegato che il surplus di 3,7 milioni di tonnellate è «l’inevitabile conseguenza della scarsità di domanda interna». Per l’industria del riciclo, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI), l’accesso ai mercati internazionali è diventato un «canale indispensabile» per mantenere attiva l’infrastruttura di raccolta e lavorazione in Germania.
Una tendenza interessante nei dati del 2025 è la relativa resilienza della produzione da forno elettrico rispetto agli altiforni tradizionali. Mentre la produzione tradizionale ha registrato un calo del 10,7%, quella da forno elettrico è diminuita solo del 3,5%. Di conseguenza, la quota complessiva di acciaio prodotto con forno elettrico è salita al 30,6%, mentre la quota complessiva di rottame utilizzato nella produzione di acciaio grezzo è aumentata al 46,2%. Questo evidenzia l’importanza crescente del riciclo anche in una fase più ampia di contrazione del mercato.
I fattori esterni pesano sui segmenti tedeschi dell’acciaio e del rottame
Le prospettive per entrambi i mercati sono offuscate da diversi fattori esterni:
- Sovracapacità globale: le proiezioni suggeriscono che potrebbe superare i 700 milioni di tonnellate entro il 2027, intensificando la pressione delle importazioni sui produttori tedeschi.
- Costi energetici: il settore continua a spingere per un prezzo competitivo dell’elettricità di 50 €/MWh allo scopo di ripristinare la competitività globale e sostenere la transizione verso l’acciaio verde.
- Mercati guida: le associazioni chiedono lo sviluppo di «mercati guida» per l’acciaio a basse emissioni, utilizzando appalti pubblici per stimolare la domanda di prodotti sostenibili.
Quindi, sebbene il settore del riciclo dell’acciaio rimanga un pilastro vitale dell’economia circolare tedesca, la sua salute è strettamente legata a un settore siderurgico debole e ostacolato da deficit strutturali di domanda, nonché da elevati costi operativi.
Bilancio rottame – Germania |
2025 (000/t) | 2024 (000/t) | Δ in % |
| Commercio di rottame | |||
| Acquisti delle acciaierie* | 12.025 | 12.692 | -5,3 |
| Acquisti delle fonderie* | 2.120 | 2.410 | -12,0 |
| Export | 7.700 | 7.314 | 5,3 |
| Totale spedizioni | 21.845 | 22.416 | -2,5 |
| Import | 3.979 | 4.392 | -9,4 |
Spedizioni da produzione interna |
17.866 | 18.024 | -0,9 |
| Produzione | |||
| Acciaio grezzo totale | 34.090 | 37.310 | -8,6 |
| Produzione da altoforno | 23.645 | 26.487 | -10,7 |
| Produzione a forno elettrico | 10.445 | 10.823 | -3,5 |
| Quota forno elettrico in % | 30,6% | 29,0% | |
| Getti di ferro, acciaio e ghisa malleabile | 2.400 | 2.600 | -7,7 |
| Produzione di ghisa grezza | 21.874 | 24.327 | -10,1 |
| Quota di rottame nella produzione di acciaio grezzo in % | 46,2% | 44,5% | |
Consumo di rottame |
|||
| Acciaio grezzo totale* | 15.745 | 16.606 | -5,2 |
| Getti di ferro, acciaio e ghisa malleabile* | 3.360 | 3.650 | -7,9 |
| Consumo totale di rottame | 19.105 | 20.256 | -5,7 |
*Stime bvse, BDSV (provvisorie), calcoli propri. Aggiornato al 24.04.2026.