Secondo quanto riferito a SteelOrbis fonti del mercato siderurgico locale, i prezzi dei prodotti piani negli Stati Uniti sono rimasti stabili o in lieve aumento la scorsa settimana, mentre le quotazioni dei coils laminati a caldo (HRC) hanno proseguito la loro moderata ascesa, sostenute dalla solidità dei futures, da una prospettiva più ottimistica per i prezzi del rottame di novembre e dalla crescente convinzione che l’offerta locale possa restare limitata fino al quarto trimestre, dal momento che i dazi continuano a frenare le importazioni, spingendo gli impianti a incrementare la produzione.
Gli operatori segnalano una probabilità crescente che i prezzi degli HRC continuino il trend rialzista osservato di recente, poiché i dazi del 50% imposti ai sensi della Sezione 232 continuano a ridurre le importazioni in una fase in cui molti produttori di coils a caldo sono ancora impegnati in interventi di manutenzione. Alcuni insider ritengono che alcune acciaierie potrebbero essere costrette a concludere prima del previsto le operazioni annuali di manutenzione, con conseguente aumento della domanda di materie prime, in particolare di rottame, in vista delle trattative per le forniture di novembre.
Nel frattempo, secondo quanto riportato, gli impianti avrebbero un portafoglio ordini più consistente e i tempi di consegna si sarebbero allungati da 3-5 a 6-8 settimane, poiché le acciaierie faticano a soddisfare i requisiti di fornitura. «I tempi di consegna sono attualmente i più lunghi dal 2021», ha dichiarato a SteelOrbis un operatore del mercato dei piani. «Questa situazione conferisce alle acciaierie un maggiore potere di determinazione dei prezzi».
Secondo gli operatori, i futures sugli HRC quotati alla Chicago Mercantile Exchange continuano a rafforzarsi a causa dell’incertezza sull’impatto a lungo termine dei dazi sulle catene di approvvigionamento interne e del perdurante quadro economico globale debole. Attualmente, il differenziale tra il contratto HRC di ottobre, scambiato di recente a 814 $/nt, e quello di novembre, a 842 $/nt, è di 28 $/nt (31 $/t). Lo scarto si amplia ulteriormente a 47 $/t per i contratti di dicembre rispetto a quelli di ottobre.
Il prezzo medio settimanale di SteelOrbis per gli HRC è salito di altri 5 $/nt, raggiungendo in media 820 $/nt (904 $/t) o 41,00 $/cwt, rispetto agli 815 $/nt (898 $/t) o 40,75 $/cwt della settimana precedente. I dati di SteelOrbis mostrano che i prezzi degli HRC sono aumentati complessivamente del 2,5% dal minimo toccato nella settimana del 22 settembre, pari a 800 $/nt (882 $/t) o 40,00 $/cwt.
Sul fronte delle materie prime, i prezzi del rottame per novembre dovrebbero mantenersi sui livelli di ottobre, quando erano risultati inferiori di 10-20 $/gt rispetto a settembre, segnalando un sentiment più positivo. Nelle trattative di ottobre, il lamierino di alta qualità nel Midwest statunitense è sceso mediamente di 20 $/gt, attestandosi a 395-420 $/gt (401-427 $/t), mentre il rottame frantumato ha registrato un calo più contenuto di 10 $/gt, raggiungendo 365-370 $/gt (371-376 $/t).
Per quanto riguarda gli altri segmenti del mercato dei piani, dopo l’aumento registrato due settimane fa, i prezzi dei coils laminati a freddo (CRC) sono rimasti stabili a fine settimana, a 1.015 $/nt (1.119 $/t o 50,75 $/cwt), in rialzo rispetto alla media settimanale precedente di 995 $/nt (1.097 $/t o 49,75 $/cwt). Considerando il lieve aumento degli HRC e la stabilità dei valori CRC, l’attuale differenziale tra le due qualità si colloca a 195 $/nt (215 $/t) o 9,75 $/cwt, in lieve calo rispetto ai 200 $/nt (220 $/t) o 10 $/cwt della settimana scorsa.
Nel mercato dei coils zincati a caldo (HDG), dopo una flessione settimanale di 2 $/nt a una media di 908 $/nt (1.001 $/t o 45,40 $/cwt), i prezzi spot sono rimasti stabili a 900 $/nt (992 $/t) o 45,00 $/cwt.