Stati Uniti, coils a caldo: prezzi in ripresa mentre gli altri piani flettono

lunedì, 06 ottobre 2025 11:05:53 (GMT+3)   |   Istanbul

I prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) negli Stati Uniti hanno registrato un lieve rialzo questa settimana, rimbalzando dai recenti minimi di 800 $/nt, sostenuti dalle segnalazioni di un ulteriore calo delle scorte presso i produttori. Secondo quanto riferito a SteelOrbis da fonti di mercato, le tariffe statunitensi sulla base della Sezione 232 continuano infatti a limitare le importazioni. Gli altri prodotti piani, invece, hanno proseguito la tendenza al ribasso, complice una domanda interna ancora debole e le aspettative di un’ulteriore flessione dei prezzi del rottame per ottobre.

Secondo gli operatori, anche l’annuncio di questa settimana da parte del produttore canadese Algoma Steel avrebbe contribuito al recente recupero dei prezzi degli HRC statunitensi. Inoltre, l’andamento positivo dei futures sugli HRC, sostenuto dall’incertezza crescente sull’impatto delle misure tariffarie sull’offerta interna, sta rafforzando la stabilità del mercato. I futures sugli HRC per ottobre sono stati recentemente scambiati a 806 $/nt (888 $/t), quelli per novembre a 833 $/nt (918 $/t) e per dicembre a 858 $/nt (946 $/t). Per il primo trimestre del 2026, le quotazioni dei futures si attestano nella fascia 870 $/nt (960 $/t), in un contesto di copertura contro l’incertezza tariffaria e macroeconomica globale.

Come riportato in precedenza da SteelOrbis, il 1° ottobre Algoma Steel Group Inc. ha annunciato di aver ricevuto un sostegno finanziario straordinario di 500 milioni di dollari canadesi (CAD) da parte dei governi federale e provinciale dell’Ontario. Il pacchetto, volto a garantire flessibilità finanziaria all’azienda per fronteggiare le misure commerciali statunitensi e accelerare i propri piani di decarbonizzazione e ammodernamento, comprende 400 milioni di CAD in linee di credito federali nell’ambito del programma Large Enterprise Tariff Loan Facility e 100 milioni di CAD da parte del governo dell’Ontario.

Secondo le fonti di mercato, l’aumento al 50% dei dazi sulle importazioni di acciaio proveniente da Canada e Messico ha di fatto escluso i due principali fornitori dal mercato statunitense, costringendo i produttori locali ad aumentare i tassi di utilizzo degli impianti in un periodo in cui molti stabilimenti stanno effettuando interventi di manutenzione annuale. Anche questa settimana sono continuate le segnalazioni di un incremento delle assegnazioni di fornitura da parte dei produttori.

Il CEO di Algoma, Michael Garcia, ha dichiarato che il dazio del 50% imposto dagli Stati Uniti «ha di fatto chiuso il mercato americano all’acciaio canadese, rendendo necessario un sostegno finanziario deciso». Garcia ha aggiunto: «Abbiamo bisogno di questo supporto di liquidità per resistere a un’azione governativa senza precedenti e, soprattutto, per proseguire la nostra trasformazione verso il futuro», sottolineando il ruolo strategico di Algoma come pilastro dell’economia canadese.

Il recente recupero dei prezzi degli HRC segue i precedenti cali segnalati da SteelOrbis, in un mercato in cui la domanda ridotta ha frenato l’attività di riacquisto da parte dei distributori, ancora prudenti per il rischio di ulteriori ribassi, anche in vista di un possibile calo dei prezzi del rottame a ottobre.

Secondo le ultime valutazioni, per il ciclo di acquisti del rottame di ottobre nella regione dell’Ohio Valley, i prezzi del prime busheling dovrebbero diminuire di 20-30 $/gt, mentre quelli del rottame frantumato potrebbero scendere di 10-20 $/gt. Le qualità obsolete, come HMS I/II e P&S, dovrebbero mantenersi stabili o leggermente in calo, anche se un miglioramento del sentiment da parte dei principali acquirenti all’export potrebbe limitare le flessioni, riferiscono le fonti.

Il prezzo medio settimanale di riferimento di SteelOrbis per gli HRC è salito di 7,50 $/nt, attestandosi a 807,50 $/nt (890 $/t), pari a 40,375 $/cwt, rispetto agli 800 $/nt (882 $/t), o 40,00 $/cwt, della settimana precedente.

Negli altri segmenti dei piani, dopo un temporaneo rimbalzo di 5 $/nt la scorsa settimana a 1.015 $/nt (1.119 $/t), i prezzi dei coils a freddo (CRC) sono scesi di 10 $/nt, attestandosi in media a 1.005 $/nt (1.107 $/t), pari a 50,25 $/cwt. Con il calo dei CRC e la ripresa degli HRC, lo spread tra i due prodotti si colloca ora a 197,50 $/nt (218 $/t), in calo rispetto ai 215 $/nt (237 $/t) della settimana precedente.

Nel segmento degli zincati a caldo (HDG), i prezzi spot sono scesi per la seconda settimana consecutiva di 5 $/nt, portandosi in media a 910 $/nt (1.003 $/t), pari a 45,50 $/cwt, rispetto ai 915 $/nt (1.009 $/t) o 45,75 $/cwt registrati una settimana fa.


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