Nelle ultime settimane i prezzi spot dei prodotti piani in Romania sono rimasti nel complesso stabili, anche se l’attività di scambio continua a essere limitata e, in un contesto di domanda di fondo debole, diventano sempre più possibili sconti per gli acquirenti seri. Sebbene finora le condizioni del mercato spot locale siano rimaste relativamente stabili, il sentiment complessivo continua a risentire delle difficoltà prolungate di Liberty Galati, che da oltre un anno sta attraversando una situazione finanziaria critica. Secondo fonti di mercato, il produttore è entrato in una procedura legale formale e si sta ora avvicinando a una fase cruciale, con marzo indicato come periodo obiettivo per la vendita degli asset. In qualità di unico produttore romeno di prodotti piani, l’esito di questo processo dovrebbe svolgere un ruolo importante nel definire la struttura dell’offerta di piani del paese e le prospettive di mercato nel medio termine.
In questo contesto, i prezzi spot domestici per i fogli laminati a caldo (HRS) sono rimasti invariati questa settimana a 725-740 €/t franco magazzino, in linea con la scorsa settimana. Analogamente, anche i prezzi dei fogli laminati a freddo (CRS) sono rimasti stabili, a 835-845 €/t franco magazzino. Tuttavia, in entrambi i segmenti, alcuni trader avrebbero offerto sconti di 10-15 €/t agli acquirenti seri, in particolare per acquisti di volumi più elevati, nel tentativo di stimolare l’attività commerciale.
Nel frattempo, sul fronte import, gli acquirenti romeni sono rimasti in larga misura alla finestra, poiché i livelli di scorte sono considerati sufficienti e la domanda locale resta debole, con il risultato che non sono stati conclusi nuovi contratti nonostante la maggiore attività sul lato delle offerte nell’ultima settimana. Secondo fonti di mercato, il fornitore ucraino ha aumentato di 5 €/t le proprie offerte in entrambi i segmenti, con gli HRS ora quotati a 670-680 €/t CPT e i CRS a 760-770 €/t CPT. Allo stesso tempo, un fornitore slovacco ha aumentato le offerte di HRS a 675-685 €/t CPT, rispetto a 670-680 €/t CPT della settimana precedente. In aggiunta, anche le acciaierie turche hanno aumentato le proprie quotazioni, sostenute da recenti vendite verso paesi dell’Unione europea, incrementando le offerte di HRC per spedizioni di aprile di circa 20-25 €/t, portandole a 485-505 €/t CFR, sulla base di costi di nolo stimati in 15-20 €/t. Tali livelli di prezzo sono esenti da dazio a seconda dell’origine, anche se il materiale turco continua a essere soggetto ai dazi antidumping dell’Unione europea.