Il mercato spot rumeno degli acciai piani ha continuato a mostrare un’evoluzione dei prezzi piuttosto limitata, poiché la debolezza della domanda locale e l’ampia disponibilità di magazzino mantengono bassa l’attività commerciale. I vincoli legati alla liquidità sono ancora presenti sul mercato a rallentare le attività di acquisto, mentre gli operatori riferiscono che i livelli attuali di magazzino sono sufficienti a soddisfare le esigenze del breve periodo. Sia l’interesse all’acquisto che l’attività d’importazione sono rimasti a livelli minimi, poiché la maggior parte degli operatori non sente la necessità di rifornirsi. Nonostante la mancanza di sostegno dal lato della domanda, i prezzi spot sono finora riusciti a mantenersi stabili, anche se il sentiment generale rimane prudente.
Durante la scorsa settimana il mercato interno dei piani non ha registrato particolari variazioni dei prezzi. Le offerte di fogli laminati a caldo (HRS) hanno continuato a circolare a 725-740 €/t franco magazzino, mentre quelle per i fogli laminati a freddo (CRS) sono rimaste a 835-845 €/t franco magazzino. Sebbene le quotazioni ufficiali sembrino invariate, fonti di mercato indicano che nelle trattative viene applicata una flessibilità selettiva dei prezzi di 10-15 €/t, soprattutto per i volumi più grandi, poiché i commercianti tentano di stimolare le vendite in questo panorama di immobilità.
La stessa lentezza si registra nel segmento delle importazioni, dove gli acquirenti rumeni mostrano un interesse limitato. Ciononostante, durante la scorsa settimana sono stati osservati alcuni movimenti al rialzo dei livelli di offerta, in particolare da parte dei fornitori ucraini e turchi. Secondo quanto segnalato, i fornitori ucraini hanno aumentato le offerte di 10 €/t, portando i prezzi degli HRS a 680-690 €/t CPT e quelli dei CRS a 770-780 €/t CPT. Un fornitore slovacco ha invece mantenuto le offerte di HRS stabili a 675-685 €/t CPT su base settimanale. Anche le acciaierie turche hanno leggermente aumentato le quotazioni di HRC per la spedizione di aprile di circa 5 €/t, portandole a 485-510 €/t CFR con costi di trasporto stimati di 15-20 €/t. Tali livelli di prezzo sono esenti da dazi a seconda dell’origine, sebbene i materiali turchi continuino a essere soggetti a dazi antidumping dell’Unione Europea.