Secondo quanto appreso da SteelOrbis da fonti di mercato il 16 ottobre, i prezzi dei coils zincati a caldo (HDG) provenienti dall’India sono rimasti stabili per il secondo mese consecutivo, in un contesto di scambi particolarmente fiacco. Neppure le offerte scontate sono riuscite a stimolare l’interesse degli acquirenti nei principali mercati di destinazione, a causa del calo dei prezzi dei prodotti piani e delle persistenti incertezze sul commercio globale.
Le fonti hanno riferito che, mentre le offerte per gli HDG provenienti dall’India (grado Z120) sono rimaste stabili a 680–700 $/t FOB, alcune acciaierie avrebbero proposto prezzi compresi tra 650–670 $/t FOB per i mercati del Golfo e dell’Europa, senza però ricevere riscontri da parte degli acquirenti.
Secondo le stesse fonti, alcune controfferte europee sarebbero scese fino a 680 $/t CFR, ma i venditori le hanno ritenute troppo basse, prolungando ulteriormente la fase di stallo degli scambi. I mercati del Golfo risultano ben riforniti e gli acquirenti esitano a impegnarsi in nuovi acquisti se non a fronte di forti sconti. In Europa, invece, la cautela deriva anche dall’incertezza legata alle nuove misure di salvaguardia all’import e alle restrizioni sulle emissioni di carbonio.
Un dirigente di una grande acciaieria privata ha dichiarato che la ripresa dell’attività in Cina, il ritorno dei venditori nei mercati chiave e l’aumento della concorrenza hanno esercitato ulteriore pressione su un mercato già debole e instabile, aggravato dai cambiamenti nel quadro commerciale europeo. La maggior parte degli acquirenti nel Golfo, ha aggiunto, sta rinviando nuovi acquisti in attesa di un possibile nuovo minimo dei prezzi.
«Non ci aspettiamo un recupero dell’export nel breve-medio termine, considerata la domanda debole e l’aumento delle barriere commerciali. I prezzi richiesti da alcuni acquirenti del Golfo non risultano economicamente sostenibili per le acciaierie indiane», ha commentato una fonte di ArcelorMittal Nippon Steel Limited a SteelOrbis.
«Riteniamo che le acciaierie indiane manterranno volumi di esportazione contenuti, limitandosi a vendere quantità ridotte a prezzi scontati, soprattutto destinate al mercato del Golfo», ha aggiunto un’altra fonte.