Nell’ultima settimana i prezzi dei coils zincati a caldo (HDG) provenienti dall’India si sono mantenuti stabili su livelli elevati, ma l’attività commerciale ha continuato a ristagnare a causa dei limitati volumi esportabili disponibili presso i produttori locali, dello scarso interesse all’import nelle principali destinazioni e del persistere delle difficoltà logistiche e di trasporto legate alle tensioni protratte in Medio Oriente.
Più nel dettaglio, le offerte per gli HDG di provenienza indiana, qualità Z120, sono rimaste stabili nella fascia di 750-785 $/t FOB, con le acciaierie che giustificano tali livelli con l’aumento dei costi energetici e con tassi di conversione più bassi.
Secondo fonti di mercato, dall’Italia sarebbero pervenute alcune offerte d’acquisto a 700-720 $/t FOB, ma tali livelli non sono stati ritenuti negoziabili, dal momento che i venditori segnalano margini molto ridotti per concedere sconti significativi, in un contesto di costi di produzione in aumento e di riduzione dei volumi destinati alla conversione interna.
A seguito dei tagli nei processi di zincatura, la maggior parte delle acciaierie si è concentrata sulle vendite domestiche, con allocazioni per l’export pressoché trascurabili nel trimestre in corso, hanno riferito le stesse fonti.
«L’interesse all’import in Europa è minimo, anche alla luce delle limitazioni derivanti dal meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Inoltre, da quanto risulta, i distributori sono quasi completamente riforniti. La volatilità dei noli rappresenta una sfida importante per le spedizioni verso l’Occidente», ha dichiarato a SteelOrbis una fonte vicina a Tata Steel Limited.
«Sulla produzione gravano forti pressioni dal lato dei costi. Non è questo il momento di adottare una politica di prezzo aggressiva per spingere le vendite sui mercati esteri», ha aggiunto la stessa fonte.