India, coils zincati a caldo: offerte export ancora in rialzo, scambi frenati dalle limitate allocazioni del secondo trimestre

giovedì, 09 aprile 2026 15:28:10 (GMT+3)   |   Calcutta

Le principali acciaierie indiane hanno aumentato nell’ultima settimana le proprie offerte export per coils zincati a caldo (HDG), allineandole ai recenti rialzi dei prezzi dei piani. Tuttavia, secondo quanto appreso da SteelOrbis da fonti commerciali e industriali giovedì 9 aprile, le vendite sui mercati esteri non vengono spinte, alla luce dei volumi esportabili molto limitati e del progressivo ampliamento del divario tra offerte di acquisto e offerte di vendita.

Più nello specifico, le offerte indicative per gli HDG Z120 di provenienza indiana sono aumentate in media di 20 $/t rispetto alla settimana precedente, portandosi a 750-785 $/t FOB. La maggior parte dei produttori, però, dispone di allocazioni export molto limitate nel trimestre in corso, avendo ridotto i volumi di trasformazione e concentrandosi esclusivamente sulla domanda domestica.

Allo stesso tempo, le incertezze legate al processo di certificazione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) hanno bloccato gli scambi in Europa, mentre in Medio Oriente livelli di prezzo negoziabili continuano a non emergere, a causa delle divergenze sui contratti di vendita su base CIF (costo, assicurazione e nolo).

«Alla luce della carenza di gas naturale, le acciaierie stanno ottimizzando e dando priorità all’impiego delle risorse energetiche, ricorrendo a lavorazioni di zincatura soltanto in funzione delle necessità e operando con un minor numero di forni, con conseguente riduzione della produzione di HDG. Di conseguenza, l’export non rappresenta una priorità per la maggior parte delle grandi acciaierie», ha dichiarato a SteelOrbis una fonte vicina a Tata Steel Limited.

«In Europa i produttori stanno spingendo al rialzo i prezzi dei prodotti piani, elemento che offre un piccolo margine di ottimismo agli esportatori in termini di competitività. Tuttavia, perché ciò si traduca in una ripresa degli scambi, sarà necessario attendere che le questioni legate al CBAM vengano chiarite, consentendo agli importatori di valutare meglio l’impatto sul prezzo finale», ha aggiunto.

AjoyDas
Ajoy Das
Editore

Mi sono laureato in Economia all’Università di Calcutta e ho trent’anni di esperienza nel settore del giornalismo per importanti testate. Mi occupo di industrie chiave come ferro e acciaio, energia (fossile e rinnovabile), chimica e petrolchimica ed estrattiva (carbone, bauxite, minerale di ferro e rame). Lavoro come corrispondente per SteelOrbis focalizzandomi sul settore siderurgico indiano, in particolare riguardo alle tendenze di prezzo e agli scambi commerciali lungo tutta la catena del valore, alla creazione e utilizzo della capacità produttiva, allo sviluppo aziendale, al quadro politico-governativo e alle notizie di settore.

Articolo precedente

Stati Uniti, piani: prezzi ancora in rialzo tra offerta limitata, tempi di consegna più lunghi e calo dell'import

Unione europea, coils a caldo: proseguono gli acquisti import nonostante i timori sui costi CBAM

India, zincati a caldo: volumi export limitati, le vendite locali suscitano più interesse

Cina, zincati a caldo: prezzi export stabili e scorte in aumento, attesa una ripresa degli acquisti

Stati Uniti, zincati a caldo: import in calo a luglio 2026 rispetto a giugno

Turchia, piani: sentiment positivi, segnalati carichi di HRC dalla Cina

Brasile, zincati a caldo: export in calo per il secondo mese consecutivo

Stati Uniti, piani: prezzi ancora in rialzo, crescono i timori sull'offerta

Unione Europea, piani: il mercato fatica ad assorbire i nuovi prezzi, import ancora sporadico

Cina, zincati a caldo: prezzi export in lieve calo, pesa la domanda interna sotto le attese