Secondo quanto appreso da SteelOrbis da ambienti commerciali e industriali giovedì 19 febbraio, nel corso dell’ultima settimana i prezzi export dei coils zincati a caldo (HDG) sono rimasti elevati, supportati dal limitato utilizzo della capacità di zincatura delle acciaierie. D’altro canto, gli scambi sono stati ridotti, in un contesto di debole domanda, incertezze geopolitiche e scarsa attività commerciale nel Medio Oriente.
Le fonti riferiscono che l’offerta limitata, l’aumento dei prezzi dei prodotti piani e la riduzione delle operazioni di zincatura nelle acciaierie sono fattori che hanno contribuito a supportare gli elevati livelli delle offerte, comprese nel range 695-730 $/t FOB.
Tuttavia, le offerte d’acquisto delle principali destinazioni di esportazione, come il Medio Oriente, sono state scarse per diversi motivi. La domanda nella regione è stata debole e gli acquirenti si sono mostrati molto sensibili ai prezzi, ma le fonti hanno segnalato che i compratori sono rimasti in disparte anche a causa del calo dell’attività commerciale in vista del Ramadan.
Al contempo, i fattori geopolitici derivanti dalle incertezze nello Stretto di Hormuz, una rotta commerciale chiave, stanno gravando sui noli e sui costi assicurativi e spingono gli acquirenti della regione ad agire con estrema cautela.
«Le attuali esportazioni di HDG sono sfavorevoli per venditori e acquirenti. La forte domanda locale per la poca offerta rende gli adeguamenti dei prezzi per promuovere le vendite all’estero non redditizi per i venditori. Nel complesso, l’attività commerciale da parte degli acquirenti è molto lenta nelle principali destinazioni», ha commentato una fonte vicina a Tata Steel Limited.
«Possiamo solo prevedere un cambiamento delle dinamiche sul mercato export nel primo trimestre (aprile-giugno) del prossimo anno fiscale 2026-27», ha aggiunto.