Questa settimana gli acquirenti dell’area del Golfo Persico sono stati attivi nel mercato delle importazioni di coils laminati a caldo (HRC), mostrando una netta preferenza per i fornitori indiani che offrono prezzi più competitivi. Tuttavia, nonostante il crescente interesse per i materiali provenienti dall’India, gli elevati livelli dei prezzi import continuano a incontrare resistenza a causa di una domanda relativamente debole. Le acciaierie indiane sono riuscite a concludere accordi, ma continuano ad avere difficoltà a far aumentare i prezzi, poiché gli acquirenti rimangono molto attenti e negoziano con decisione. I partecipanti al mercato dell’area del Golfo Persico stanno anche monitorando con attenzione le tendenze globali, in particolare i prezzi dei fornitori cinesi e giapponesi. Nonostante le offerte da Cina e Giappone siano rimaste pressoché invariate, sono stati segnalati livelli inferiori non confermati da parte delle acciaierie cinesi, nonché un interesse attivo e trattative in corso con fornitori giapponesi.
Secondo le fonti, i fornitori indiani hanno venduto circa 8.000 tonnellate di HRC ad acquirenti del Qatar a 500 $/t FOB, ovvero 530-535 $/t CFR. Tale accordo è stato concluso a una cifra inferiore da quella proposta inizialmente dal venditore (520 $/t FOB), ma superiore all’offerta di acquisto (480-490 $/t FOB). Allo stesso modo, un altro accordo tra India e area del Golfo Persico riguardava la vendita di circa 15.000 tonnellate agli Emirati Arabi al prezzo finale di 490 $/t FOB (520-525 $/t CFR). Tale valore risulta inferiore all’offerta iniziale (515 $/t FOB), ma superiore all’offerta di acquisto (480 $/t FOB). Anche se gli ultimi accordi sono stati conclusi a livelli leggermente inferiori, le offerte generali dei fornitori indiani rimangono stabili a 535-540 $/t CFR per le spedizioni di fine ottobre e di novembre.
Nel frattempo, i fornitori cinesi hanno mantenuto le loro offerte a 500-515 $/t CFR per lo stesso periodo di consegna, invariate rispetto alla settimana scorsa. Tuttavia, voci non confermate suggeriscono che alcuni volumi sono stati venduti ad acquirenti emiratini a prezzi inferiori, pari a circa 500-505 $/t CFR.
Anche i fornitori giapponesi hanno mantenuto stabili i prezzi, con offerte invariate su base settimanale che si attestano a 510-520 $/t CFR per le spedizioni di novembre. Le fonti indicano che gli acquirenti degli Emirati hanno mostrato interesse per il materiale giapponese, anche se ancora non sono stati conclusi accordi, probabilmente a causa delle trattative in corso per i prezzi.
In questo scenario, i fornitori sauditi, che la settimana scorsa hanno venduto volumi a impianti di rilaminazione emiratini a 550 $/t CFR per le spedizioni di ottobre, hanno ridotto le loro offerte a 530-535 $/t CFR per le spedizioni di fine ottobre e di novembre.