Sebbene nelle ultime settimane le offerte export dalla Cina per coils laminati a caldo (HRC) si siano indebolite, la maggiore solidità dei futures ha portato a un lieve rimbalzo delle quotazioni. Nonostante questo movimento al rialzo, gli acquirenti emiratini restano orientati verso materiali a prezzi più bassi, complice l’andamento ancora lento della domanda domestica. Dopo alcuni acquisti legati a esigenze di ricostituzione scorte registrati la scorsa settimana, lo stesso interesse si è ripetuto anche in questi giorni, concentrandosi però principalmente sul limite inferiore del range dei prezzi. Secondo i rilaminatori locali, sebbene la domanda risulti migliorata rispetto ai mesi precedenti, il ritmo di ripresa resta graduale. Di conseguenza, l’ultimo incremento dei prezzi import mantiene gli acquirenti cauti negli acquisti.
Secondo fonti di mercato, la Cina avrebbe venduto diversi lotti agli Emirati Arabi a 510 $/t CFR per spedizioni di novembre, mentre le offerte attuali per lo stesso mese si attestano a 510-520 $/t CFR, contro i 500-515 $/t CFR della scorsa settimana.
Nonostante il parziale rimbalzo delle offerte cinesi sostenute dai futures, trader locali segnalano che il rallentamento generale della domanda e l’accumulo di scorte potrebbero inevitabilmente riportare i prezzi sotto pressione nelle prossime settimane.
«Nel complesso, la domanda degli HRC ha iniziato a rallentare e le scorte stanno aumentando. Nel breve periodo, l’aumento degli stock potrebbe esercitare pressioni al ribasso sui prezzi dell’acciaio. Per questo, sarà particolarmente importante monitorare l’andamento del mercato nelle prossime due settimane», ha dichiarato un trader cinese a SteelOrbis.
Nel frattempo, i fornitori indiani hanno mantenuto pressoché stabili le loro offerte rispetto alla scorsa settimana, a 530-540 $/t CFR per spedizioni di novembre. Sono state segnalate anche offerte più alte, pari a 540-550 $/t CFR, ma senza riscontrare alcun interesse da parte degli importatori emiratini.
«Stiamo offrendo ai livelli più bassi possibili, ma gli acquirenti continuano ad attendersi ulteriori ribassi e puntano a livelli più vicini ai prezzi cinesi, intorno a 490-500 $/t CFR», ha affermato un importante fornitore indiano a SteelOrbis.
Parallelamente, i produttori sudcoreani hanno spostato l’attenzione sul mercato domestico e su altre destinazioni, ritirando le offerte dirette ai paesi del Golfo, vista la domanda debole e il limitato interesse. I fornitori giapponesi, invece, non hanno presentato nuove offerte; tuttavia, fonti di mercato riportano livelli stabili a 515-520 $/t CFR per spedizioni di novembre, pressoché invariati rispetto ai precedenti.