Sulla scorta delle attività di acquisto del rottame e del trend positivo delle billette, i produttori di vergella della Turchia nei giorni scorsi hanno cercato di correggere al rialzo le quotazioni. Tuttavia, la debole richiesta di prodotti finiti sui mercati internazionali e il conseguente basso livello della domanda di vergella non sembrano al momento supportare tale orientamento. Se alcuni produttori di fili e chiodi si sono resi protagonisti di discrete attività di acquisto di vergella verso la fine di ottobre, altri - e sono la maggior parte - si sono dimostrati restii ad effettuare azioni di ristoccaggio, preferendo limitarsi agli approvvigionamenti strettamente necessari a mantenere l'attuale livello di produzione.
Dando uno sguardo all'export, se i mercati dell'Estremo Oriente mostrano una certa sonnolenza, le vendite indirizzate all'Africa occidentale segnano al contrario una decisa accelerazione. A conferma della crescente importanza di tale area del continente nero sul mercato internazionale dell'acciaio, la seconda fiera dedicata all'export della Turchia si terrà in Senegal (12-15 novembre). Si è inoltre appreso di alcune offerte di vergella da trafila di origine CIS rivolte proprio ai mercati dell'Africa in questione, offerte che per la cronaca si attestano a 520-530 $/ton CFR Africa (spedizioni di dicembre).
Nel frattempo, sebbene il volume delle esportazioni di vergella dalla Turchia agli USA in ottobre abbia registrato un incremento, negli ultimi giorni i compratori americani sembrano aver nuovamente tirato i remi in barca. L'export diretto verso il Sudamerica sembra viceversa attraversare un buon momento.
Passando all'Europa mediterranea, sul mercato italiano i prezzi della vergella continuano a rallentare: in ambito locale, la qualità per rete elettrosaldata si attesta a 320-330 €/ton consegna al cliente e IVA esclusa, mentre per la vergella da trafila le quotazioni sono a 340-350 €/ton (sempre consegna al cliente e IVA esclusa). Tra i motivi principali che stanno alla base di tale contrazione va sottolineata la particolare debolezza della domanda interna.
Per quel che concerne l'export, i produttori dello stivale offrono la vergella per rete elettrosaldata a 310-320 €/ton FOB Italia per le spedizioni di novembre-dicembre. I concorrenti spagnoli, per lo stesso materiale, richiedono 315-325 €/ton FOB Spagna, anche in questo caso per le spedizioni dell'ultimo bimestre 2009.
Particolare interessante: pare che alcune acciaierie turche abbiano cominciato a produrre vergella per rete elettrosaldata con significativi progressi a livello qualitativo, e ciò grazie all'utilizzo di billette acquistate in ottobre sui mercati dell'Europa meridionale.
Riguardo al business verso il Nordafrica, la competizione che vede contrapposti gli esportatori di vergella turchi da un lato e quelli italiani e spagnoli dall'altro continua ad essere influenzata dal cambio euro/dollaro, con ovvi vantaggi per i primi. In particolare, si segnalano progressi nelle performance turche riguardo al business verso la Libia.
Nel prossimo futuro, sarà importante tenere d'occhio i nuovi promettenti mercati su cui stanno puntando gli esportatori di vergella, onde verificare se saranno in grado di confermare il positivo trend degli ultimi tempi.